Edificio Muini, Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
casa
Denominazione
Edificio Muini
Altra denominazione
Edificio Pascolo
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
abitazione, botteghe (?)
Uso attuale
abitazione
Codice scheda
A_2873

Casa Muini si colloca nella parte più a Sud di via Patriarca Bertrando, in prossimità del più imponente Palazzo Scaligeri. A pianta rettangolare, si sviluppa per due livelli fuori terra e piano sottotetto. L’edificio, pur mantenendo le medesime caratteristiche di tutta la cortina di fabbricati (civici 3, 5 - Edificio Pascolo o casa Muini, 7 - Edificio Moretti, 9 – quest’ultimo corrispondente a casa Meche), è il risultato dell’accorpamento di due architetture contigue e sono evidenti alcune lievi differenze. Il prospetto su strada presenta del civico n. 3 presenta al piano terra una porta terminante con arco a sesto ribassato ed una finestrella quadrata, le cui cornici sono oggetto di rifacimento successivo. Le finestre del piano primo, rettangolari, sono rifinite da cornici lapidee oggetto di sostituzione, mentre le finestre del piano sottotetto, quadrate, conservano solo parti delle cornici originali (architravi). Non si legge alcun allineamento tra i fori architettonici. Il prospetto del civico n. 5 presenta caratteri analoghi, ma risultano conservati un numero maggiore di elementi preesistenti il terremoto. Funge da asse di simmetria un avancorpo al piano primo poggiante su mensole lapidee modanate, rifinito con intonaco tinteggiato di colore bianco crema, sotto al quale si apre una finestra quadrata con architrave lapideo di recente fattura. A sinistra del corpo aggettante, al piano terra vi è un portale a sesto ribassato con conci in pietra calcarea chiara originali, con puntuali mancanze di materiale. Al di sopra, allineate, una finestra rettangolare con davanzale e cornice lievemente modanati (l’angolo superiore destro di questa è oggetto di sostituzione successiva) ed una finestra quadrata con architrave in pietra, rispettivamente ai piani primo e sottotetto. A destra dell’avancorpo, al piano terra si trova una piccola finestra quadrata perimetrata da cornice originale in pietra, mentre ai due livelli successivi si ritrovano le finestre rettangolare e quadrata prima descritte.

Lievemente differente la configurazione della facciata prima dei sismi del 1976: due fotografie di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia testimoniano alcune trasformazioni. Nella prima presa, allegata alla scheda cartacea, l’avancorpo non è presente (verrà ricostruito, privo delle mensole, nel 1962), ma è ben leggibile una traccia centinata e la tamponatura della parte in laterizio; anche le finestre del piano terra risultavano - seppur di forma quadrata - di maggiori dimensioni e in seguito alla ricostruzione dell’edificio sono state ripristinate secondo una configurazione probabilmente cinquecentesca (più piccole e con inferriata). Nella seconda presa fotografica (reperibile cliccando sul riquadro "VISITA IL SITO" posto in basso), non datata ma sicuramente precedente a quella appena descritta, la configurazione è analoga, ma l’avancorpo è ancora in loco.

Di probabile origine duecentesca (come la maggior parte degli edifici all’interno della cittadella fortificata), casa Muini presenta oggi una configurazione (sebbene ricostruita) dovuta a modifiche ascrivibili ai secoli XVI e XIX, che comportarono la variazione dei fori finestra del piano terra. Alcune modifiche furono apportate nei primi anni del secolo scorso, con la demolizione dell’avancorpo e la tamponatura dello spazio da esso occupato: tale elemento fu ricostruito una prima volta nel 1962, privo tuttavia delle mensole d’appoggio. Nel 1973 il catalogatore rilevava, come riportato nella scheda di catalogo di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia, un “[…] pessimo stato di conservazione, tanto che il tetto minaccia di crollare”.
La semplicità, l’assenza di decori, la struttura della casa stessa avvalora l’ipotesi che si trattasse di un’abitazione di artigiani o un’architettura adibita a deposito merci, locande, botteghe o simili, analogamente ad altri edifici della via.
Danneggiato dai sismi del 1976, fu restaurato/ ricostruito negli anni ’80 del secolo scorso.

L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra, con conci sommariamente squadrati e posti in opera a corsi regolari. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.

BIBLIOGRAFIA

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971

Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986

Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991

Dove si trova