Palazzo Scaligeri (ex), Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
palazzo
Denominazione
Palazzo Scaligeri (ex)
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
abitazione - negozi
Uso attuale
nessuno
Codice scheda
A_2876
Iscrizioni

Palazzo Scaligeri costituisce l’edificio di testa dell’isolato ricompreso tra le vie Roma, Patriarca Bertrando e Scaligeri, e presenta pianta sostanzialmente rettangolare, con un lato inclinato nella porzione Nord-Ovest. Sviluppato per tre livelli fuori terra, non presenta un chiaro asse di simmetria ed i prospetti principali risultano essere quello prospiciente l’incrocio delle vie, costituito da un’unica campata, e quello su via Roma. Quest’ultimo presenta, al piano terra, fori porta e finestra perimetrati da semplici cornici lapidee oggetto di ricostruzione a seguito del sisma, mentre le due finestrelle quadrate che affiancano il portale centinato, non modanate, recuperano le cornici preesistenti in pietra tipo arenaria, fortemente scagliata. Le finestre dei piani primo e secondo, caratterizzate da modanature e trabeazione aggettante, sono realizzate invece in intonaco tinteggiato di colore grigio a imitazione delle preesistenti in pietra, oggetto di rifacimento, e analoghe ad altri edifici di pregio del centro storico venzonese. Due finestre centinate murate, collocate tra la prima e la terza campata da sud, presentano lacerti di affreschi policromi a tema floreale e costituiscono l’unico esempio di finestre venzonesi risalenti alla seconda metà del secolo XIV. In corrispondenza della monofora più a Sud, tra i piani terra e primo, vi è inoltre incastonato nella parete uno stemma in pietra risalente con buona probabilità al XIV secolo: vi sono raffigurati uno scudo con una scala a quattro pioli, sormontati da una carrozza e dal busto di una figura umana con copricapo con orecchie di cane; a sinistra, una “P” sormontata da un segno di abbreviazione. La raffigurazione è analoga ad uno stemma rinvenuto su un sarcofago trecentesco all’interno del Duomo di Venzone, appartenente ad un ramo della famiglia Scaligeri di Verona, rafforzando l’ipotesi che l’architettura fosse un palazzo nobiliare.
Gli stessi elementi decorativi sono riscontrabili sul breve prospetto Nord-Ovest, anch’essi risultato della ricostruzione post-sismica. I fori finestra del prospetto Nord, secondario, non presentano particolari caratteristiche, fatta eccezione per una semplice cornice in intonaco grigio.
L’intero edificio presenta un basso zoccolo basamentale in pietra, interrotto in alcuni punti da porzioni di muratura faccia a vista riconducibile alla conformazione originaria dell’edificio, ed una finitura in intonaco tinteggiato di colore giallo crema.

Diverse le modifiche o le perdite occorse a seguito del sisma. Un lacerto di affresco quattrocentesco raffigurante i Santi Pietro e Paolo, collocato al primo piano di via Roma in prossimità dello stemma, non è più esistente, così come altre porzioni di affresco risalenti ai secoli XIV – XV (raffiguranti una Madonna con Bambino, lo stemma di Venzone e decori geometrici) riscoperti dopo i sismi del 1976 risultano perduti. Appare diversa, inoltre, la configurazione della porzione angolare su via Patriarca Bertrando: in una fotografia allegata alla precedente scheda di catalogazione e di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia, si legge la presenza di una torretta a quattro livelli, sormontata da una terrazza con balaustra in c.a., oggi non più esistente. Anche i fori finestra del piano terra del prospetto su via Roma apparivano differenti, presentando le medesime modanature descritte per i piani superiori.

Di probabili origini trecentesche, si ipotizza che palazzo Scaligeri appartenesse ad un unico complesso residenziale che comprendeva l’intero isolato, con affacci sulle attuali via Roma, l’omonima via Scaligeri a Sud e via Patriarca Bertrando. A rafforzare tale ipotesi la presenza di uno stemma con una scala a tre pioli sul prospetto Est del complesso, oggi parte di una proprietà differente, analogo allo stemma leggibile sulla facciata principale dell’edificio.
Probabili frazionamenti avvenuti nel corso del XV secolo e modifiche che interessarono l’architettura a cavallo dei secoli XVII e XVIII cambiarono l’assetto dell’edificio e dei fori architettonici: ascrivibile a quest’ultimo periodo, infatti, il portale del piano terra su via Roma, del quale si conservano pochi frammenti in pietra arenaria, e le due finestre quadrate ai lati, di probabile fattura quattro- cinquecentesca. Altri elementi significativi che potessero testimoniare il sovrapporsi di interventi differenti sono andati perduti. Nei primi anni del secolo scorso, inoltre, furono modificati gli ultimi tre fori architettonici (oggi rispettivamente finestra, porta e finestra a sinistra di quanto appena descritto) e aperte tre porte architravate, ricostruite diversamente dopo i terremoti del 1976; gli eventi sismici misero in luce, tuttavia, le due monofore con motivi floreali, ricollocate al loro posto d’origine. La ricostruzione di Palazzo Scaligeri fu completata nel 1984.

L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra a corsi regolari e conci di dimensioni variabili, intonacata e tinteggiata di colore bianco crema. La copertura è a falde con manto di copertura in coppi, in laterizio.

BIBLIOGRAFIA

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971

Clonfero G., Stemmi e contrassegni di Venzone, in Venzon, Udine 1971

Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986

Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991

Dove si trova