chiave di volta della porta d'ingresso: - cifra difficilmente leggibile -
Affacciata a via Mistruzzi, l’asse Nord – Sud di Venzone, casa Cogo si colloca nella porzione settentrionale della cittadella fortificata. A pianta sostanzialmente rettangolare, l’edificio presenta un unico affaccio sulla via e si sviluppa per tre livelli fuori terra. Al piano terra si aprono tre diversi fori architettonici: una finestra quadrata ed una porta architravata, caratterizzate da cornice in malta lievemente aggettante rispetto al filo facciata (lo stipite destro della porta recupera, in parte, conci lapidei originari), ed un portale a sesto ribassato, costituito da stipiti in conci lapidei sfalsati, oggetto di recupero, e da arco in buona parte originale: la porzione destra, in prossimità dell’imposta, risulta sostituita in fase di ricostruzione. Leggibili in chiave di volta (e, in parte, sugli stipiti) i numeri a caratteri rossi della catalogazione degli elementi eseguita nei rilievi post sisma. Tra il piano terra e il livello successivo una semplice cornice lievemente aggettante funge da ideale piano d’imposta per le due finestre rettangolari, caratterizzate da cornice e piattabanda in conci sfalsati, in malta, a imitazione di bugnato e oggetto di recente sostituzione. Le due finestre al piano secondo, allineate alle precedenti, non presentano caratteri peculiari, fatta eccezione per porzioni di davanzale e stipiti in pietra, oggetto di recupero delle originarie strutture, lasciate a vista e in contrasto cromatico con l’intonaco tinteggiato di colore giallo crema che rifinisce la facciata.
Di probabili origini duecentesche come buona parte delle strutture venzonesi (lo confermerebbe il portale ad arco ribassato al piano terra, analogo ad altre aperture – in uso o murate – presenti su altre architetture della via), l’edificio venne rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Ne sono una testimonianza un lacerto di affresco a motivi floreali rinvenuto tra il 1972 ed il 1973, nel corso di alcuni lavori di restauro: forse ascrivibile al XVI secolo, all’epoca venne strappato dalla superficie della facciata per essere esposto al Museo di Venzone. Anche le finestre in finto bugnato del piano primo imiterebbero ornamenti analoghi risalenti al Seicento e visibili su altri edifici della cittadella (si faccia riferimento, ad esempio, agli attigui Palazzo Pozzo ed ex Scuderie Pozzo). Non sono da escludere probabili modifiche alla forometrie avvenute nel corso dell’Ottocento. In continuità strutturale con l’edificio adiacente, Palazzo Cogo era in origine parte dell'adiacente casa Saidero, ma è oggi un’unità abitativa a sé stante, ricostruita dopo i sismi del 1976.
L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra a corsi regolari e conci di dimensioni variabili, in parte intonacata e tinteggiata di colore bianco crema, con alcuni dettagli (cornici, conci lapidei) a vista o realizzati in malta di colore grigio chiaro. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.
Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971
Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986
Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988
Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991