Fortino Veneziano, Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
fortificazione
Denominazione
Fortino Veneziano
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
fortificazione di difesa
Uso attuale
area a verde pubblico
Codice scheda
A_8256

Il fortino veneziano sorge a Est della cittadella fortificata e affaccia a Sud su via Passerella. Eretto dalla Repubblica di Venezia per rinforzare le difese di Venzone in seguito alla crescente minaccia delle truppe asburgiche, la struttura si erge sopra un’altura denominata “Colle di Nave”, a 270m s.l.m., tra la sponda sinistra del fiume Tagliamento a Ovest e la Cittadella medievale a Est. A forma di stella irregolare a cinque punte, con strutture a scarpata analoghe a quelle della fortezza tardo cinquecentesca di Palmanova, il fortino è costituito da speroni in muratura a sacco, con paramento esterno in pietra calcarea, ed una cornice marcapiano a sezione semicircolare sopra la quale in origine si innalzava un ulteriore tratto di muratura (oggi per la maggior parte andato distrutto); per ciascuno dei cinque speroni erano previste due feritoie per cannoni, delle quali si conserva una soltanto, sul lato meridionale dello sperone Sud-Ovest, peraltro danneggiato nel corso del bombardamento aereo del 1944. All’interno del medesimo sperone si conservano i resti di tre strutture voltate, forse stanze sotterranee oggi interrate.
La tradizione orale narra di un antico passaggio segreto che collegava il fortino con il palazzo dei Conti Pozzo, nella parte occidentale della cittadella, del quale sono state effettivamente ritrovate cantine interrate ed inagibili.

Costruito dalla Comunità di Venzone nel 1617, il fortino venne edificato dalla Serenissima Repubblica di Venezia in seguito alla crescente minaccia delle truppe imperiali asburgiche, a causa della guerra di Gradisca (1615 – 1617) tra Venezia e l’Austria. Esso costituiva completamento e rinforzo del sistema difensivo di Venzone, già munito dell’antico borgo medievale fortificato, stringendo il passaggio nemico in una gola armata. In origine, a testimonianza dell’edificazione del fortino vi era una targa, che nella seconda metà dell’Ottocento, come testimoniato nelle sue “Notizie dalla terra di Venzone” da Vincenzo Joppi (Udine, 28 maggio 1824 – Udine, 1 luglio 1900), medico e bibliotecario udinese, si trovava murata presso una casa privata all’interno delle mura di Venzone. Oggi tale targa è andata perduta, ma è possibile ricostruire il testo proprio grazie allo Joppi: “UT INCORRUPTA(M) FIDE(M) IN/ REMP(UBLICAM) VENET(AM)/ VENTIONEN(SES)/ TESTARENTUR VALLU(M) HOC/ AD BARBARORUM IMPETUS/ ARCENDOS EXTRUXERE./ HIERO(NIMI) LEONI(S) I. C. PRAEF(ECTI)/ ET IOHANNE AND. VORAI QUASET(ORIS)/ AUSPICIS ANN(O) MDCXVII” [Per testimoniare l’incorrotta fede nella Repubblica veneta, i Venzonesi edificarono questo Vallo per respingere gli assalti dei barbari. Sotto gli auspici del prefetto Geronimo Leone e del Questore Voraio nell’anno 1617].
Con il completamento del tratto ferroviario nel 1866 e lo spostamento della strada Pontebbana nel 1933, il fortino – ormai persa la sua funzione militare – veniva definitivamente separato dalla cittadella. Il 28 dicembre 1944, un bombardamento alleato che colpì Venzone distrusse anche parte dello sperone Sud-Ovest della piccola fortezza. In un’immagine datata 1966 e di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia (reperibile cliccando sul riquadro "VISITA IL SITO" posto in basso), è possibile osservare che le strutture fossero già in cattivo stato di conservazione, sebbene si conservassero maggiori porzioni di muratura al di sopra del marcapiano, crollate per la maggior parte in seguito agli eventi sismici del 1976.

Il sistema difensivo del fortino è costituito da murature a sacco, con paramenti esterni in conci di pietra calcarea locale appena sbozzati e marcapiano in pietra tufacea, più porosa.

BIBLIOGRAFIA

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