Palazzo Radiussi (ex), Venzone

Localizzazione
Venzone (UD)
Oggetto
palazzo
Denominazione
Palazzo Radiussi (ex)
Ambito culturale
maestranze friulane (?)
Uso storico
abitazione
Uso attuale
attività ricettiva - abitazione
Codice scheda
A_9462

Palazzo Radiussi si affaccia su Piazza Municipio, nella parte centro settentrionale della cittadella fortificata, e costituisce la porzione centrale dell’originario complesso che occupava quasi buona parte dell’isolato. A pianta sostanzialmente rettangolare, l’edificio si sviluppa per tre livelli fuori terra. Al piano terra si rileva la presenza di un portale architravato e bugnato nella porzione centrale della facciata, caratterizzato da bugne sfalsate, capitelli semplicemente modanati e chiave di volta a guisa di capitello, con voluta e triglifi nella porzione frontale. Ai lati, si aprono una finestra rettangolare ed una porta con semplice cornice perimetrale in malta di colore bianco/ grigio a sinistra, riproposti in ordine speculare a destra.
Al piano primo, allineato al portale bugnato e prosecuzione di un ideale asse di simmetria, una trifora quattrocentesca inquadrata da una cornice modanata, caratterizzata da finestre ad archi trilobati, poggianti su lesene angolari e semicolonne con capitello simil- corinzio; tra gli archi, patere decorative in marmo rosa. A destra della trifora finestra con davanzale ed architrave modanati, oggetto di recente sostituzione, analoghe ad altri fori presenti al piano superiore; a sinistra, si aprono due finestre con terminazione ad arco a tutto sesto, caratterizzato da davanzale lapideo lievemente modanato, piedritti in pietra, capitello decorato, echino con guttae squadrate e collarino con triglifi, terminazione ad arco a tutto sesto con decoro a guttae e cornice modanata. Tali elementi evidenziano analogie con alcuni fori finestra dei palazzi ex Radiussi (corpo Ovest, su via Alberton del Colle), ex Colloredo su via Alberton del Colle e ex Silio, in particolare del prospetto su via Glizoio di Mels. Al secondo ed ultimo piano, infine, due finestre con semplice cornice e due finestre con architrave modanato apportano luce al piano sottotetto. Tra le due finestre con semplice cornice, nella porzione sinistra della facciata, si colloca una bifora duecentesca con semplice colonnina centrale, analoga ad altre presenti su edifici coevi di Venzone.

Lievemente differente la configurazione della facciata prima dei sismi del 1976: due fotografie di proprietà della Soprintendenza A.B.A.P. del Friuli Venezia Giulia (reperibile cliccando sul riquadro "VISITA IL SITO" posto in basso) testimoniano alcune trasformazioni avvenute nell’immediato dopoguerra e negli anni ’70 del secolo scorso. Nella prima fotografia, ascrivibile al secondo dopoguerra, si nota una configurazione analoga a quella restituita post 1976. Nell’immagine dei primi anni Settanta, al contrario, si legge la presenza a sinistra di un portale in c.a. non più esistente e lo spostamento della bifora duecentesca dall’originale posizione alla porzione centrale della facciata, allineata al portale Settecentesca del piano terra e alla trifora del piano primo.

Data la superficie e la ricchezza di particolari, palazzo Radiussi era forse parte, in origine, di un monumentale complesso che occupava l’isolato tra le odierne via Albertone del Colle, Piazza Municipio e via Mistruzzi e che oggi, invece, affaccia unicamente sulla piazza principale. La tradizione tramanda, inoltre, la memoria di un passaggio diretto tramite galleria tra il palazzo in oggetto e l’edificio del Municipio, collocato dall’altro lato della omonima piazza, percorso del quale – tuttavia – non si è rinvenuta alcuna traccia.
Di origine duecentesca come buona parte delle strutture venzonesi (lo testimonierebbe la bifora al secondo piano – analoga ad altre di edifici all’interno della cittadella fortificata – ricollocata in opera dopo gli eventi sismici del 1976), l’architettura ha subito rimaneggiamenti tra i secoli XV e XVIII, e l’apertura di un nuovo portale in cemento armato nel secondo dopoguerra. Risalgono, infatti, al tardo Quattrocento la trifora al piano primo, di tipo gotico fiorito e analoga a quella dell’adiacente Palazzo Barbon (forse in origine parte dello stesso Palazzo Radiussi, data la similitudine degli elementi decorativi) e le finestre architravate dei piani primo e secondo (con modifiche successive), mentre sono ascrivibili al secolo successivo le finestre ad arco a tutto sesto alla destra della prima. Il portale bugnato, invece, testimonia modifiche avvenute nel Settecento, mentre nel secondo dopoguerra furono operate alcune modifiche (apertura di un secondo portale, spostamento della bifora al secondo piano) oggi non più esistenti.
Fortemente danneggiato dai sismi del 1976 (che misero in luce negli ambienti del primo piano un fregio ornato da motivi floreali e teste di profilo clipeate), il Palazzo venne ricostruito in due momenti differenti: la parte sinistra (caratterizzata da portale centinato con capitelli corinzi, non oggetto della presente scheda) fu completata nel 1982, mentre la porzione destra venne ultimata solo nel 1986.

L’edificio, distribuito su tre livelli fuori terra, presenta strutture in elevato in muratura in pietra a corsi regolari e conci di dimensioni variabili, intonacate e tinteggiate di colore giallo crema), con alcuni dettagli (cornici, architravi, elementi lapidei o realizzati in malta) in contrasto cromatico, di colore grigio chiaro. La copertura è a falde con travi e tavelle lignee in vista, manto di copertura in coppi, in laterizio.

BIBLIOGRAFIA

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1971

Bellina A., L’anastilosi nella ricostruzione del Friuli, in Bollettino dell'Associazione Amici di Venzone, Udine 1981, Anno XV – 1986

Fotogrammetria recupero, Fotogrammetria e recupero nei centri storici terremotati del Friuli. Gemona, Venzone, Artegna, in Bollettino dell’Associazione Amici di Venzone, Udine 1988, Anno XVI-XVII – 1987-1988

Clonfero G., Venzone. Guida storico turistica, Udine 1991

Dove si trova