Utensile di ferro costituito da lunghe e strette branche (una leggermente più lunga dell'altra), incernierate con un perno a borchia circolare con becchi forgiati in maniera diversa l'uno rispetto all'altro: uno piatto e sottile l'altro molto corto e piegato verso l'interno.
L'attrezzo, inventariato con il n. 150/B, presenta la classica forma delle tenaglie da fucina; funzione che risulta anche dal registro inventariale del museo che in corrispondenza del n. 150 recita: "Pinze per fabbro", già in deposito, almeno nel 1981, presso Villa Mori, una delle sedi del soppresso consorzio di enti ed istituzioni "Museo Regionale della Cultura e della Civiltà Contadina e Artigiana" con sede a Pagnacco (Reg. inv., post 1981).
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