Il mobile, di forma parallelepipeda, presenta due ante mobili con vetri, suddivise nella parte mediana, da un'asticella lignea. Un ripiano divide lo spazio interno, mentre la base d'appoggio superiore è sormontata frontalmente da una cimasa curilinea.
Nel registro dei pagamenti della Latteria (1933) vengono citati alcuni interventi di falegnameria, ad opera di Angelo Roman e fratelli Marcolina di Poffabro, autori di "... serramenti, scaffali, presse, mobili, pittura, ecc...". Si presume quindi che anche il mobile-vetrina oggetto della scheda sia stato realizzato dagli stessi artigiani. (FNT, Registro dei pagamenti, 1933, c.99).