Il fazzoletto è confezionato in tulle di cotone di colore bianco e presenta forma quasi quadrata, con profilo smerlato caratterizzato da una sequenza di motivi rigati alternati ad altri tutti bianchi; in corrispondenza di ciascuna ansa, creata dal decoro del profilo, è posto uno stelo sinuoso con minute foglie, culminante in due girali e un fiore cuoriforme. Su un angolo di una faccia e su quello opposto dell’altra, in modo da essere visibili correttamente una volta sormontato il velo sulla testa, sono ricamati due steli intrecciati con foglie cuoriformi o polilobate, abbinati a sottili girali e minute foglioline ovaliformi.
Il fazzoletto di forma quadrata, cuadro, si diffuse in Carnia a partire dal XVIII, fino alla fine del XIX secolo, sostituendo progressivamente il fazzoletto da testa rettangolare (fazzul). Presenta un decoro a ricamo meccanico, realizzato su tulle: quest'ultimo venne introdotto verso il 1870-80, in sostituzione dei fazzoletti in tela bianca, prima dell'introduzione di quelli colorati. A differenza degli altri cuadri, non veniva abbinato ad un fazzoletto da collo e veniva portato al capo, non annodato, fissato con aghi da testa.
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 2000
D'Orlandi L./ Perusini G., Il costume popolare carnico, in Antichi costumi friulani, Gorizia 1988