Uno dei quattro boccali d‘impasto chiaro recante in posizione frontale immagine di un uccello appollaiato su un rametto, dipinto in azzurro e dotati del bollino plumbeo.
«Misurandone la capacità con dell’acqua, è emerso che il boccale n. inv. 2873 contiene un litro e 10cl: evidentemente si tratta del bocâl di Tolmezzo e Sutrio» pari a 1,073 litri. «Ciò confermerebbe il fatto che questi boccali potrebbero essere stati foggiati a Cercivento, dal momento che il valore misurato si avvicina molto di più alla capacità che il boccale aveva come unità di misura a Tolmezzo e Sutrio», piuttosto che ad Udine, dove il boccale contiene 1,239 litri. «Questi boccali sono chiaramente accomunati dalla morfologia ispirata alle precedenti produzioni manifatturiere centroitaliane d’importazione, ma ancor più dall’iconografia di soggetto ornitologico ridotto all’essenziale: forse anch’esso si rifaceva a canoni non regionali, ma divenne rapidamente un motivo“nostrano”e anzi fu molto probabilmente ripreso in più sedi artigianali a partire senza dubbio da quella di Cercivento. [continua in OSS]
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