Boccale di maiolica con base ristretta, piede alto e slanciato, corpo poco panciuto; collo piuttosto alto, imboccatura larga con stretto versatoio, profilati con doppia filettatura in rilievo. Ansa a doppio nastro tubolare parallelo legato da tre nodini sferici e divaricato in basso in due volute. Decorazione nei colori azzurro, giallo oro e ocra su sfondo bianco con al centro un uccello con le ali aperte, circondato da cinque rami di fiori, grappoli (?) e foglie.
Giovanni Cossar nel suo inventario attribuisce questo boccale a manifattura goriziana, ma le affinità con boccali prodotti dalla manifattura Morassi di Cercivento sono tanto evidenti da consigliare piuttosto quest'ultima attribuzione. L'uccello variopinto di questo boccale, circondato da fiori e grappoli (?) stilizzati, si ritrova puntualmente in due boccali del Museo Carnico delle Arti e tradizioni popolari di Tolmezzo (cfr. Gortani 1965, fig. 5 a p. 424, e fig. 6 a p. 424), provenienti, insieme a numerosi altri con decorazioni un po' diverse, da Cercivento.
Ciceri L., La ceramica friulana, in Pordenon, Udine 1970
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 1965
Ciceri L., I citars di Ciurcivint, in Sot la Nape, Udine 1956, VIII, n. 3