L'attrezzo è costituito da un'impugnatura di legno tornito in cui è inserita un'asta di ferro battuto terminante con un prisma di rame fucinato.
I registri museali non forniscono notizie circa il tipo di acquisizione da parte del museo della serie di cinque saldatori a mano conservati attualmente nella Stanza degli artigiani del Museo di Fontanabona di Pagnacco. Dal registro inventariale si rileva solo che gli attrezzi erano già presenti prima del 1981in deposito in due diverse sedi del soppresso consorzio di enti ed istituzioni "Museo Regionale della Cultura e della Civiltà Contadina e Artigiana" con sede a Pagnacco. I cinque utensili sono stati inventariati con i seguenti numeri: 131, 152, 380/A, 380/B, 380/C (Registro inventariale, post 1981).
Colledani G., Roba di cjanton..., Lestans (Pn) 2003
Maryon H., La lavorazione dei metalli: oreficeria, argenteria e tecniche complementari, Milano 1998
Dalla Bona P., Civiltà contadina nel comune di Sequals. 1850-1950, Sequals (PN) 1993
Strauss R., Il libro della saldatura: utili regole per il principiante, importanti nozioni per l'esperto, Padova 1980
Clark S./ Lyman D., Il grande libro degli attrezzi: tutti gli arnesi per l'hobbista fine. Guida all'uso e alla manutenzione, Milano 1977
Comoletti G., Manuale pratico del lattoniere: la lavorazione pratica dei metalli in lastra in tutte le sue applicazioni, Milano 1927