Su un'anima d'acciaio costutuita di quattro gambe e di un telaio parallelo a terra è situato il piano d'acciaio della fucina mobile. Questo presenta, al centro, il fornello di forma rettangolare munito, lungo i bordi dei lati maggiori, di un'iscrizione a sbalzo (alquanto illeggibile) e di fessura centrale per la fuoriuscita dell'aria convogliata dal sottostante pozzetto in ghisa. Quest'ultimo ha forma di solido trapezoidale con la base minore rivolta verso il basso. La ventola, sottostante al piano della fucina, è coperta e protetta da due lamine di ghisa sagomate allo scopo e munite di prese d'aria. Una cinghia di trasmissione in cuoio grigio la collega al volano (ruota di ghisa con raggi). Il pedale è costituito da due verghe di ghisa a sezione tonda, parallele tra loro, distanziate e allo stesso tempo unite da corte barrette anch'esse a sezione tonda ed è collegato, ad una estremità, ad un tubo che funge da perno, mentre l'estremità opposta è piatta, a forma di paletta.