parte esterna del gambo sul calcagno, al centro: 112
Lo strumento è costituito da due gambi imperniati a croce che si aprono e chiudono mediante il movimento esercitato dalla mano sui gambi. Ciascuno termina con un becco arcuato, in parte piegato verso il basso, in parte verso l'alto, a sezione semicircolare, avente nella parte finale una ganascia, a punta tonda. I due becchi se chiusi si toccano in punta; li separa una fessura che all'inizio è lineare e poi si allarga e si fa tonda. I gambi sono uniti con una vite circolare con il taglio in vista, situato nella zona piatta tra ganascia e gambo. Questa parte è allungata e reca gli incastri per la chiusura e apertura. I gambi sono inoltre arcuati e si sollevano nella parte centrale; senza toccarsi convergono in prossimità del calcagno. Hanno un profilo arrotondato e recano una zigrinatura antiscivolo fatta di linee oblique incrociate e segna terminante da entrambe le parti rispettivamente con due linee parallele incise, perpendicolari all'asse longitudinale dei gambi.
Rosa Fauzza P., L'arte fabbrile a Maniago. Catalogo della mostra, Maniago (PN) 1998