campione, Rhododendron hirsutum L.

Definizione
rododendro irsuto, campione
Specie
Rhododendron hirsutum L.
Collezione
Collezione Avanzini
Erbario
Erbario Arturo Avanzini
Località di raccolta
Europa, Italia, Friuli Venezia Giulia
Raccolto da
A. Avanzini
Data
0000/07/14
Localizzazione
Gorizia (GO), Musei Provinciali
Codice scheda
BNB_31849

Il rododendro peloso è un arbusto endemico delle Alpi centro-orientali, Alti Tatra, Monti Illirici e Carpazi centrali, un relitto della flora alpina preglaciale; in Italia è presente sulle Alpi centro-orientali di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli. La distribuzione regionale si estende su tutte le aree montuose del Friuli, con lacune sulle Prealpi Giulie più meridionali con substrati arenacei. È una specie legata a substrati calcareo-dolomitici, a carattere pioniero, che cresce in luoghi aperti su suoli primitivi, spesso anche su rupi e macereti, con optimum nella fascia subalpina; raramente, specialmente nelle regioni alpine orientali, a quote inferiori (200-250 m) lungo greti e frane in siti soleggiati. Le foglie, tossiche per gli animali, contengono arbutina ed ericolina e venivano un tempo usate a scopo medicinale come antireumatici, come diuretici e astringenti. I rododendri sono piante mellifere: dal momento che le alte quote non permettono la sopravvivenza degli alveari durante tutto l'anno, questa produzione è basata sulla apicoltura nomade; il prodotto è un miele è di colore molto chiaro, lievemente acido. Il nome generico deriva dal greco 'rhodon' (rosa) e 'dendron' (albero), e significa quindi 'albero delle rose', da cui anche uno dei nomi comuni italiani 'rosa delle Alpi', dato a Rh. ferrugineum; il nome specifico si riferisce alla pelosità delle foglie. Forma biologica: nanofanerofita/ fanerofita cespugliosa. Periodo di fioritura: giugno-luglio.