disegno, Tiepolo Giambattista, XVIII

Oggetto
disegno
Soggetto
mano
Autore
Tiepolo Giambattista (1696/ 1770) - attr.
Cronologia
1716 ca.
Materia e tecnica
carta marroncina/ matita nera, gesso bianco
Misure
mm - altezza 213, larghezza 287
Codice scheda
D_110
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Attems Petzenstein
Musei Provinciali. Gabinetto dei disegni e delle stampe
Iscrizioni

Studio di mano destra che tiene un bastone. Tratteggio largo e sicuro. Lumeggiature e tocchi di gesso bianco. Carta marroncina a grana medio-grossa.

Il bel disegno, conservato ai Musei Provinciali di Gorizia, fu per diverso tempo considerato opera del famoso ritrattista goriziano Giuseppe Tominz e con questa attribuzione fu esposto alla Mostra monografica dedicata all'artista, tenutasi ai Musei Provinciali di Gorizia nel 1966 (Coronini 1966). Il ductus grafico spigliato e mosso di chiara matrice settecentesca ha spinto Pavanello (2007) a rifiutare giustamente l'attribuzione al Tominz e ad avanzare per esso il nome di Giambattista Tiepolo. Lo studioso ha rilevato nel segno rapido e sicuro, nello stile a macchia caratterizzato da forti sbattimenti di luce e ombra ottenuti con un fitto e sferzante tratteggio obliquo della matita nera e rapidi rialzi in gesso bianco, un legame con la produzione grafica giovanile del Tiepolo e ha avanzato l'ipotesi che lo studio possa essere preparatorio per la figura di San Giacomo Maggiore, dipinto dall'artista intorno al 1716 per uno dei sopra archi della Chiesa dell'Ospedaletto a Venezia. È indubbio che nella tela in questione (cfr. Giambattista Tiepolo "il miglior pittore di Venezia" 2012) la mano sinistra del santo sia in una posa identica alla mano destra studiata nel foglio e questo elemento di distinzione ha spinto Alessio Pasian (scheda in Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce, a cura di Pavanello, Gransinigh, 2011 e scheda in Giambattista Tiepolo "il miglior pittore di Venezia", a cura di Bergamini, Craievich e Pedrocco, 2012) a confermare senz'altro l'autografia tiepolesca, ma a connettere piuttosto il foglio ad un interessante bozzetto di collezione privata, raffigurante una Scena biblica (cfr. scheda in Il giovane Tiepolo...cit. 2011). Secondo Pasian se si ruota il disegno di Gorizia di 90° si trova una corrispondenza precisa con la mano destra della figura maschile stante in primo piano a sinistra nella tela, identificato in un profeta o in un indovino. La datazione intorno al 1716 del bozzetto àncora comunque il foglio sempre alla produzione giovanile tiepolesca, idea da confermare, data l'alta qualità stilistica del foglio, a prescindere dalla connessione con opere pittoriche: infatti anche il legame con il profeta della Scena biblica non pare perfettamente rispondente, perché la mano è colta di fronte e non di lato come nel disegno. Comunque la mancanza per ora della tela che dovrebbe essere derivata dal bozzetto non permette di approfondire la questione.

BIBLIOGRAFIA

Giambattista Tiepolo, Giambattista Tiepolo "il miglior pittore di Venezia", Passariano di Codroipo (UD) 2012

Pavanello G./ Gransinigh V., Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce, Udine 2011

Pavanello G., Ancora sul giovane Tiepolo: un disegno per l'Apostolo Giacomo Maggiore e i pennacchi con i Dottori della Chiesa all'Ospedaletto, in Il cielo, o qualcosa di più. Scritti per Adriano Mariuz, Cittadella 2007

Mostra Giuseppe Tominz, Mostra di Giuseppe Tominz, Gorizia 1966

Cossar R.M., Storia dell'arte e dell'artigianato in Gorizia, Pordenone 1948

Giambattista Tiepolo, Giambattista Tiepolo "il miglior pittore di Venezia", Passariano di Codroipo (UD) 2012

Pavanello G./ Gransinigh V., Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce, Udine 2011