La santa monaca, ritratta a mezzo busto, di tre quarti verso destra, ha il capo lievemente piegato e lo sguardo rivolto in basso, tiene in mano un ramoscello
Gloria Tronkar (2013) ha ipotizzato una possibile appartenenza del pastello alla collezione di Livio Lantieri, fissando in tal modo il termine ante quem per la sua esecuzione al 1738, quando questi morì.
Il soggetto è stato interpretato anche come santa Oliva (Precerutti Garberi 1962) o santa Chiara d'Assisi (Giaccone 1984).
Sani B., Classicismi di Francesco Pavona, pittore a pastello di 'istorie' e ritratti nell'Europa dei Lumi, in Pittori del Settecento tra Venezia e l'Impero, Udine 2024
Tronkar G., I conti Lantieri di Gorizia committenti di Rosalba Carriera e Francesco Pavona, in Arte in Friuli Arte a Trieste, 2013, n. 32
Šerbelj F., La pittura barocca nel goriziano, Ljubljana 2002
Precerutti Garberi M., Profilo di Francesco Pavona, in Commentari, 1962, n. 13
Settecento goriziano, Il Settecento goriziano, Gorizia 1956