cartone, Zavagno Giovanni detto Zavagno Nane, XX

Oggetto
cartone
Soggetto
bandiera italiana e spada
Cronologia
1959
Materia e tecnica
carta/ pittura a tempera
Misure
cm - altezza 31, larghezza 49
Codice scheda
D_1367
Collocazione
Spilimbergo (PN)
Scuola Mosaicisti del Friuli
Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli
Iscrizioni

Nel razionale schema rappresentativo per piani intersecati e sovrapposti, si materializza, a destra, il vessillo tricolore, su cui si staglia, verticale, una spada da guerra e lacrime di ghiaccio. Pennellate prevalentemente blu, verdi e bianche creano, nel cartone, un pulviscolo di note cromatiche ispirate alla tecnica divisionista. Esse diventano meno fitte in corrispondenza delle superfici occupate da scritte cubitali: "1915 - 18", in alto, "1940 - 45", in basso.

Il cartone raffigurante "Motivi geometrici" fu realizzato nel 1959 dal giovanissimo pittore e maestro della Scuola Mosaicisti Nane Zavagno: ex allievo dell'Istituto spilimberghese, egli fu infatti scelto già nel 1953 come assistente per le doti artistiche e tecniche che lo distinguevano tra gli allievi frequentanti i primi Corsi del secondo dopoguerra. L'opera qui illustrata fu pensata da Zavagno per l'esecuzione di un pannello musivo de stinato al Monumento ai Caduti di Pozzo di San Giorgio della Richinvelda, su a terra di nascita. Il mosaico fu iniziato il 22 maggio 1959 e fu concluso il 18 agosto dello stesso anno: su una superficie di mq 10 furono utilizzati diversi smalti, tra cui Kg. 0,250 di imperiale, Kg. 3,5 di pasta vitrea, Kg. 0,600 di oro, Kg. 0,200 di fino; furono integrati da grossi quantitativi di marmi di tipo rustico, tra cui il bianco Verona, il giallo Siena, il rosa corallo, il rosso Verona, il nero Portoro ("Opera n°1588, analisi di costo"; "Preventivo di spesa per la costruzione di un Monumento ai Caduti da erigersi nella frazione di pozzo di S. Giorgio della Richinvelda", SMF, Spilimbergo, 24 aprile 1959 e 14 maggio 1959). Anche se Zavagno, all'epoca, sulla scia dell'artista e maestro Mario De Luigi, era ormai portato ad abbandonare ogni intento rappresentativo aggiornandosi sulle più moderne ricerche astratte del momento, nell'opera qui illustrata egli conserva tracce di oggetti reali: essa rimarrebbe, altrimenti, un disegno ermetico di piani intersecati e di molecole colorate se non comparissero indizi descrittivi quali, per esempio, la bandiera italiana, la spada da guerra e le scritte cubitali a tempera "1915 - 18" e "1940 - 45".

BIBLIOGRAFIA

Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000

Zucchiatti J., La Scuola del Mosaico di Spilimbergo dal 1945 ai giorni nostri, Udine 1993-1994