in alto a sinistra: Istituto Magistri Comacini
a sinistra; sotto ciscun riquadro; a destra: m. 1.30 / m. 7.63 / m. 7.63 / m. 7.63 / m. 1.30
Tre bozzetti su supporto cartaceo sono incollati su un cartone in sequenza, da sinistra a destra: raffigurano tre composizioni contenute in altrettanti riquadri squadrati a carboncino. Il primo rappresenta schematicamente gli attrezzi di un operaio edile, sospesi su un fondo giallo carico. Al centro compaiono segni liberi e intricati; sono più marcati e decisi solo quando trattenuti dalle sagome "nervose" delle figure umane appena abbozzate su uno sfondo celeste chiaro. L'ultimo bozzetto a destra raffigura in vece sezioni di armature e schizzi di figure umane intese come macchie cromatiche o come sagome di soli contorni. In alto compare la scritta a matita "Istituto Magistri Comacini"; di lato e in basso invece sono riportate note esplicative sulle misure: in verticale a sinistra "1.30", a destra " 1.30", in basso a sinistra "7.63", al centro "7.63", a destra "7.63".
I tre bozzetti raffiguranti "Attrezzi edili", "Composizione astratta" e "Cantiere edile" furono appositamente studiati dall'artista Treccani Ernesto, nel 1980, per l'Istituto "Magistri Comacini" di Como, una Scuola professionale di Arti e Mestieri, il cui indirizzo ha ispirato il soggetto del le rappresentazioni, legato al mondo del lavoro e, nella fattispecie all'attività edile. La realizzazione dell'arredo decorativo dell'Istituto fu s tabi lita dall'Amministrazione Provinciale di Como; se ne fece portavoce l 'autoctono artista Treccani: fu sua l'iniziativa di contattare la Scuola del Mosaico di Spilimbergo per farle tradurre i propri bozzetti in tre pannelli musivi, destinati ad occupare, uno adiacente all'altro, una parete dell'atrio della Scuola comasca. I mosaici, iniziati il mese di marzo de l 1980, furono realizzati con materiale lapideo e paste vitree a posa diretta su sezioni di legno, poi applicate sulla parete. L'esecuzione fu coordinata d ai maestri Pastorutti Rino e Pauletto Mario, che si avvalsero della fattiva operosità degli allievi del III Corso. Il mondo del lavoro, i l mondo operaio rappresentano temi cari all'ideologia dell'artista, fanno parte del suo modo di essere, dal momento che egli stesso si considera un "artigiano" e lavora indossando una "tuta blu da operaio... [che, macchiata di colore diventa]... una tavolozza variopinta soprattutto nei colori del giallo e del verde" (Ferri Edgarda, Da Corrente a Nuovo Realismo, dalla Cina alle ragazze in fiore, in "Prospettive d'arte", anno 2°, n.5, gennaio-febbraio 1996, pp. 6-10). Per ulteriori informazioni sul progetto di decorazione musiva dell'Istituto "Magistri Comacini" si confrontino le schede con numero di inventario 103, 103/1 e 103/2.
Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000
Venuto D., Schede, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Bozzetti, documenti, fotografie, stampe e modelli, Villa Manin di Passariano 2000