verso, in basso: op-alle-plaats-wort-gcofferd-en-opgedragen- / -aan-mynen-naam-une-reme-offerrande
in alto sopra ciascun riquadro: m. 1.99 x 0.79 / m. 2.01 x 0.79
I due bozzetti sono composti da tre figure ciascuno in atto di pregare con le mani alzate all'altezza del capo, rappresentate per tre quarti e poste su fondo scuro ravvivato da pennellate d'oro. Ogni figura è divisa dall'altra da un basamento da cui si diparte una colonna argentata così poco de finita da sembrare una fiamma. Ogni "orante" sembra appartenere a una razza o a uno status diversi: c'è il santo, il pellerossa, la donna, il cinese, ecc. tutti con vesti dai colori spenti del blu, grigio, rosso cupo e tutti nella stessa posizione piuttosto rigida. Lungo i pannelli in basso una scritta in olandese.
Fin dalla prima metà degli anni Trenta si instaura un rapporto di collaborazione tra la Scuola Mosaicisti e la ditta di mosaico e terrazzo "David e Martina" di Enschede (Olanda). Portavoce attivo è l'impresario della ditta Giobatta Martina, nativo di Tauriano (Spilimbergo-Pordenone): emigrato all'estero e avviata l'attività di mosaicista, si presta, infatti, a introdurre e a valorizzare il mosaico friulano in Olanda. Il fitto rapporto epistolare con il professor Antonio Baldini sottolinea le numerose commissioni richieste dalla ditta olandese: tra queste si distingue la decorazione musiva per il coro della Parrocchiale di Enschende. I cartoni per la decorazione del coro, forniti dall'impresa Martina stessa, sono stati sottoposti al l'esame della Scuola Mosaicisti per un preventivo nel dicembre del 1937: si tratta di un lavoro decorativo per altare con fondo oro scuro e iscrizione in oro, i pannelli dovrebbero essere quattro con tre figure ciascuno di cm 200x79 (lettera della ditta Martina a A. Baldini, Enschede 4 dicembre 1937). Il preventivo offerto da Baldini presenta due possibilità: un lavoro molto dettagliato che segua i particolari dei volti e delle tuniche fornendo un effetto più pittorico, oppure un'esecuzione meno particolareggiata e di lavorazione consueta che offra un effetto più decorativo. Nel primo caso l'importo è di L 2.069 a pannello, nel secondo di L 1.56 7 per pannello, il prezzo è condizionato anche dal largo uso dei vari toni dell'oro (lettera di A. Baldini alla ditta Martina, Spilimbergo 11 dicembre 1937). Per il lavoro del coro la Scuola Mosaicisti ha fornito anche un campione rappresentante il "Pellerossa orante" delle dimensioni di cm 62x78,5 (il cui cartone, n. inv. 51, è conservato nell'archivio della Scuola) spedito alla ditta Martina l'aprile 1938, con l'accordo che il prezzo di L350 venga detratto dall'importo totale concordato per il lavoro. Nell'ottobre del 1939 la ditta Martina si augura l'esecuzione del lavoro per il Natale dello stesso anno e chiede di modificare, rendendolo più chiaro ma non brillante, il fondo oro dei pannelli rispetto al modello del "Pellerossa" (lettera della ditta Martina a A. Baldini, Enschede 9 ottobre 1939). Questa modifica comporta un lavoro di raccordo sulla figura del "Pellerossa" per sostituire il fondo oro più scuro con quello più chiaro dei pannelli e renderlo così uniforme: l'intervento viene eseguito dalla ditta Martina in Olanda con materiale e smalti forniti dalla Scuola (lettera della ditta Martina a A. Baldini, Enschede 28 ottobre 1939). I due pannelli degli "Oranti" sono pronti nell'aprile del 1940 e il prezzo concordato nel 1937 risulta maggiorato del 20% (lettera di A. Baldini alla ditta Martina, Spilimbergo 2 aprile 1940). Il terzo pannello è, invece, in preparazione presso il professor Baldini che ha pensato a una composizione formata dalla figura di un monaco tibetano, da un abitante delle regioni artiche e da un giavanese, l'esecuzione attende, naturalmente, la commissione da parte della ditta Martina (lettera della Scuola Mosaicisti alla ditta Martina, Spilimbergo 22 aprile 1940).
Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000
Venuto D., Schede, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Bozzetti, documenti, fotografie, stampe e modelli, Villa Manin di Passariano 2000