Bozzetti per la realizzazione di due pannelli a intarsio della sala congressi del Kulturni Dom di Trieste. Il foglio è stato utilizzato dall’artista ripartendone la superficie in tre fasce sovrapposte. Nella parte inferiore del foglio la scena è ambientata in prossimità di un porto che fa da sfondo con alcune imbarcazioni; in primo piano è raffigurato al centro un pescatore intento a riparare le reti seduto a terra, altri due sono in piedi a sinistra e portano uno un remo sulla spalla e l’altro una cesta sul capo, mentre a destra una popolana regge davanti a sé con entrambe le mani un grande vassoio. A lato della scena viene precisata nei particolari la testa di profilo di uno dei pescatori e, subito sopra, la testa della donna e quella del pescatore con cesta. Nella fascia lungo il margine superiore la figurazione si presenta capovolta: vi sono rappresentate alcune figure maschili e femminili mentre svolgono la loro attività lavorativa; da sinistra l’attore di teatro, il pittore, il progettista di navi, il muratore, lo scalpellino e una figura femminile, una bibliotecaria o forse una madre, con una bambina accanto a uno scaffale di libri. Ogni nucleo disegnativo risulta dapprima tracciato a matita e poi definito attraverso il colore, che nei toni ocra, arancio, rosso e marrone prefigura e studia gli effetti cromatici dell’intarsio.
La complessa decorazione ad intarsio policromo che Černigoj progettò per il Kulturni Dom di Trieste, ora sede del Teatro Stabile Sloveno di Trieste – e realizzata da Emanuela Marassi –, segna la ripresa di una tecnica di cui l’artista si era già servito nel periodo 1930-36 quando firmò alcuni lavori come decoratore d’interni navali. Nel ciclo per il Kulturni Dom, "l’artista riesce a trasmettere attraverso la grazia e l’eleganza dei soggetti – in gran parte i suoi prediletti contadini sloveni del Carso, i pescatori del litorale, gli scalpellini e le altre categorie di lavoratori che raramente hanno trovato un cantore così appassionato dei loro gesti quotidiani – la poesia dei gesti spesso umili e dolenti che, nell’occasione della festa, si trasformano in danze e rituali giocosi" (Vatta, 1998, p. 92). Le soluzioni figurative poi adottate nei due pannelli del ciclo sono già chiaramente impostate in questi bozzetti preparatori che sembrano pertanto esprimere l’idea compositiva finale. Fa eccezione lo sfondo del bozzetto con la scena ambientata nel porto, dove alle spalle della donna si profila un edificio, sostituito nel pannello da reti messi ad asciugare; l’orizzonte non definito oltre le barche sarà risolto con una schiera di case che chiudono il porticciolo.
Orizzonti dischiusi, Orizzonti dischiusi. Arte del Novecento tra Italia e Slovenia, Gorizia 2012
Vatta S., Le gallerie galleggianti. Černigoj decoratore, in Augusto Cernigoj (1898-1985). La poetica del mutamento, Trieste 1998
Krečič P., Avgust Černigoj, Trst 1980