in basso a destra: Natalia
La tempera su carta di Natalia Zilli raffigura un paesaggio industriale dominato dalla Raffineria Aquila di Muggia, uno dei principali impianti petroliferi della zona nel secondo dopoguerra. La composizione è attraversata diagonalmente da una strada che corre lungo un alto muro perimetrale, al di là del quale si distinguono depositi, ciminiere e serbatoi che svettano nel panorama. La prospettiva volutamente compressa accentua l’imponenza delle architetture industriali e la sensazione di schiacciamento dello spazio urbano circostante. In primo piano si notano tetti di edifici bassi, probabilmente abitazioni o annessi operativi, che suggeriscono l’integrazione tra insediamento urbano e impianto produttivo. Le forme sono semplificate, ma chiaramente riconoscibili, mentre la gamma cromatica combina tonalità fredde e metalliche a improvvisi accenti caldi, generando un inaspettato contrasto cromatico che accentua la natura artificiale delle strutture e, più in generale, della composizione. L’impianto visivo, pur mantenendo una certa fedeltà al dato reale, riflette un linguaggio pittorico essenziale e simbolico, vicino alla sensibilità espressionista e alla stilizzazione tipica di molta grafica triestina degli anni ’50 e ’60, incentrata sul tema del lavoro e dell’ambiente industriale.