in basso a destra: Villibossi 1969
L’opera raffigura un nudo femminile sdraiato, realizzato attraverso una sintesi formale elegante e fluida che valorizza la morbidezza e la plasticità delle forme. La figura è descritta mediante un tratto essenziale, che delinea i volumi senza soffermarsi su dettagli anatomici, lasciando emergere la sensualità naturale del soggetto. L’acquerello, applicato con pennellate rapide e sicure, accentua la freschezza del segno e l’immediatezza della composizione.
Villibossi, nato a Muggia nel 1939, ha sviluppato un linguaggio personale contraddistinto da una profonda sensibilità plastica e da un’attenta ricerca delle qualità materiche. Attivo fin dagli anni Sessanta con sculture in pietra, bronzo e terracotta, ha dedicato particolare attenzione anche al disegno e alla pittura, facendo della linea e della forma gli elementi centrali del suo linguaggio artistico.
Questo acquerello del 1969 rappresenta un esempio della sua produzione grafica, testimoniando la capacità di coniugare leggerezza compositiva e incisività espressiva, con un’attenzione particolare al volume, alla plasticità e alla tensione dinamica della figura umana.
Villibossi, Villibossi. Germi di forma, Muggia 2020
Villibossi, Villibossi. 1975-1977, Trieste 1977