in basso a destra: G. Negrisin 59
Il foglio esemplifica l’approccio sperimentale dell’artista, caratterizzato da una sintesi tra sensibilità grafica e un’indagine sulla figura umana e animale. L’opera, che raffigura una coppia – l'uomo in sella a un cavallo e la donna stante – nell'atto di baciarsi, presenta un intreccio tra corpi, umani e animali. L’uso del pennarello e del carboncino permette una variazione nei toni e nella trama del segno, con zone più scure che rafforzano la tridimensionalità e il volume delle figure.
L’opera si colloca nel periodo in cui Negrisin, ancora influenzato dall’insegnamento di Marcello Mascherini, sviluppa una ricerca più autonoma sulla figura e il movimento, esplorando le possibilità espressive della linea e della materia. La fusione tra uomo e cavallo può essere letta anche come un’allusione alla forza primordiale e al rapporto ancestrale tra l’essere umano e l’animale, un tema ricorrente nell’arte di Negrisin, che spesso alterna una visione arcaica della forma a una decostruzione moderna della figura. Il foglio, quindi, esprime perfettamente la poetica di Negrisin, in bilico tra tradizione e modernità. La leggerezza del tratto si unisce a una costruzione solida della composizione; l’opera rappresenta un punto di snodo nel percorso dell’artista, che in quegli anni si stava affermando a livello nazionale, delineando uno stile sempre più autonomo e riconoscibile.
Bianco nero, In bianco e nero. Opere scelte dalla Pinacoteca del Comune di Muggia, Udine 2007
Giuseppe Negrisin, Giuseppe Negrisin 1930-1987, Muggia (TS) 2007
Negrisin Antologica, Negrisin 1930-1987. Mostra antologica retrospettiva, Muggia (TS) 1992