disegno, Sormani Marino, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
prigionieri in campo di concentramento
Autore
Sormani Marino (1926/ 1995)
Cronologia
1951 - 1965
Materia e tecnica
carta/ penna, inchiostro, acquerellatura
Misure
mm - altezza 420, larghezza 335
Codice scheda
D_12490
Collocazione
Muggia (TS)
Municipio di Muggia
Collezione del Comune di Muggia
Iscrizioni

Il disegno presenta una composizione dominata da una forte tensione espressiva e narrativa. In primo piano, dietro un reticolato di filo spinato nero, si affollano quattro figure, coi volti deformati dalla sofferenza e gli sguardi persi e smarriti, sensazioni accentuate dalla linea nervosa che descrive i personaggi e dalle ampie campiture di colore diluito, quasi trasparente, alternato a "sporcature" e macchie di colore. In profondità, una torretta di guardia completa la rappresentazione di un campo di concentramento.
Il tratto grafico è rapido, spezzato, carico di intensità drammatica; le macchie di colore si combinano con spruzzi e colature, enfatizzando la precarietà e la desolazione della scena.

Lager 1 si inserisce nella produzione di denuncia e impegno civile di Marino Sormani, artista triestino attivo nel secondo dopoguerra e profondamente legato alla tradizione pittorica del realismo espressionista. L’opera affronta con forza tematica l’orrore dei campi di concentramento, attraverso un linguaggio figurativo che unisce l’espressività segnica alla drammaticità del colore.
Noto per i suoi paesaggi carsici, le marine e le nature morte attraversate da una visione sospesa e malinconica, Sormani si cimenta qui con un soggetto storico universale, interpretandolo con la medesima attenzione. I volti dei deportati diventano maschere della sofferenza umana, mentre il filo spinato, vera struttura compositiva dell’immagine, separa lo spettatore da una scena tragicamente nota.
La scelta della tecnica consente una resa immediata che si accorda con l’eloquenza dell’argomento.
La qualità grafica del disegno e la composizione rimandano alle sue esperienze viennesi (con influssi di Schiele e della grafica mitteleuropea) e all’attenzione per i temi etici, coltivata anche nelle sue collaborazioni scenografiche e editoriali.

BIBLIOGRAFIA

Bianco nero, In bianco e nero. Opere scelte dalla Pinacoteca del Comune di Muggia, Udine 2007