disegno, Titz Carlo Giorgio, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
paesaggio con figura ed edifici
Autore
Titz Carlo Giorgio (1928/ 1958)
Cronologia
1950 ca. - 1958 ca.
Materia e tecnica
carta/ carboncino
Misure
mm - altezza 328, larghezza 455
Codice scheda
D_12497
Collocazione
Muggia (TS)
Municipio di Muggia
Collezione del Comune di Muggia
Iscrizioni

Il disegno raffigura un paesaggio urbano essenziale e geometrico, sullo sfondo del quale si stagliano alcune costruzioni industriali e caseggiati, prive di dettagli. In primo piano è rappresentata una figura umana colta durante il riposo, distesa sul fianco e ripresa da tergo. La resa del paesaggio è sintetica e suggerita da segni rapidi, mentre le volumetrie degli edifici – opifici e caseggiati – sono definite con linee marcate e tagli netti, evocando un ambiente sospeso, privo di vita, che enfatizza l’isolamento del soggetto umano.

Riposo è un’opera significativa nel corpus grafico di Carlo Giorgio Titz, databile alla metà degli anni Cinquanta, in cui emergono alcuni tratti distintivi del suo stile maturo: l’attenzione per la figura umana colta in atteggiamenti di abbandono o solitudine e la costruzione di scenari urbani rarefatti, essenziali, quasi metafisici. L’immagine dell’uomo addormentato, ricorrente nella produzione dell’artista, assume qui un valore emblematico, simbolo della fragilità umana e dell’alienazione nella città moderna. L’ambiente architettonico ridotto a sagome geometriche e l’assenza di altri elementi narrativi pongono l’accento sulla condizione esistenziale dell’individuo. L’opera si colloca in un momento di passaggio tra la fase realista degli anni iniziali e la progressiva astrazione degli ultimi anni di attività dell’artista, segnati dalla malattia e da una riflessione sempre più intensa sul rapporto tra uomo e spazio. Il disegno riflette suggestioni provenienti dal linguaggio neorealista, ma filtrate da una sensibilità poetica e intimista che trova corrispondenze nella pittura europea del dopoguerra e nel pensiero figurativo di artisti come Paul Klee e Ben Nicholson, da Titz stesso citati. Quest’opera è documentata nell’archivio dell’artista e si collega a cicli pittorici coevi incentrati sulla “periferia urbana” e sulla figura dell’“uomo che dorme”, soggetto carico di significati simbolici e autobiografici.

BIBLIOGRAFIA

Carlo Giorgio Titz, Carlo Giorgio Titz. 1948-1958, Trieste 2004

Bianco nero, In bianco e nero. Opere scelte dalla Pinacoteca del Comune di Muggia, Udine 2007