in basso a destra: Bergagna
Niccolò Tommaseo è raffigurato come un uomo anziano, a mezza figura e il capo chino in avanti. Il volto, segnato dall’età, è incorniciato da una folta capigliatura grigia e da una lunga barba bianca, che scende fino al petto; gli occhi, in ombra, sono socchiusi e contribuiscono a restituire l’espressione raccolta dell'intellettuale. Il pastello, steso per velature e sovrapposizioni leggere, crea un impasto sfumato, con passaggi delicati tra luce e ombra.
Niccolò Tommaseo è stato un personaggio emblematico del Risorgimento italiano, linguista, intellettuale cattolico-liberale e protagonista delle vicende politiche e culturali del 1848 veneziano. L’opera, tradizionalmente attribuita a un non meglio conosciuto Bergagna, restituisce un’immagine fortemente caratterizzata dell’erudito, colto in età avanzata, con la lunga barba bianca che ne diverrà elemento iconografico distintivo. Per impostazione e fisionomia il ritratto richiama da vicino le immagini ufficiali di Tommaseo diffuse dopo la sua morte, in particolare il noto ritratto dipinto da Egisto Sarri commissionato da Gino Capponi nel 1870. Ciò suggerisce che il foglio si inserisce nel processo di diffusione iconografica del patriota, circolante in diverse varianti pittoriche e grafiche nella seconda metà dell’Ottocento.
Stefanutti R., Schede, in 1815-1848 L'età della Restaurazione in Friuli. Itinerari di ricerca, recupero di memorie, riproposta di fondi, Trieste 1998