in basso a destra: Marcello D'Olivo
in basso a destra: GP3
Vista a volo d’uccello di un complesso monumentale caratterizzato da un anello esterno con il profilo a punte che funge da recinto a un’area circolare, a cui si accede attraverso tre rampe che sovrappassano la struttura anulare. Al centro di questo spazio un’imponente cupola a valva di conchiglia protegge una scalea dalla pianta ellittica.
Nel 1979 Marcello D’Olivo - che qualche anno prima aveva sottoposto alle autorità irachene una prima proposta, poi rimasta sulla carta - riceve dal sultano Saddam Hussein l’incarico di realizzare a Baghdad un complesso monumentale destinato a ospitare la scultura di Khaled Al-Rahal: un cubo in acciaio modellato da profondi tagli che valse all’artista la vittoria al concorso indetto nel 1973 per la realizzazione di un’opera dedicata al “martirio dei soldati iracheni morti per l’indipendenza”. Il monumento viene portato a termine nell’estate del 1982, quand’era ancora in corso la guerra fra Iran e Iraq.
Risale al 1991 una testimonianza di Marcello D’Olivo sulla progettazione dell’opera: «Mi fu raccomandato da una apposita commissione di ‘arabizzare’ la mia architettura. Feci presente che, pur provenendo da un’altra cultura, quella latina, era mio dovere tenere conto, nella mia opera di progettista, delle culture del paese dove operavo. La cultura irachena aveva le sue radici nel mondo mesopotamico, e in omaggio a questo gli avrei realizzato un moderno ziggurat. Fui capito e il monumento fu realizzato».
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Tra storia e mito, Udine 2024
Marcello D'Olivo, Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia, Udine 2022
Bianco S./ Reale I., Marcello D'Olivo. Baghdad, Udine 2009
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D’Olivo architetto, Milano 2002
Zucconi G./ Borella F./ Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Milano 1998