in alto al centro: LA FOGLIA VIVE / NELL'ARIA
in alto al centro: LA CASA / VIVE NEL VERDE
in alto al centro: FOGLIE - FIORI FRUTTI
in alto al centro: RAMO SECONDARIO
a sinistra: RAMO PRIMARIO
a sinistra: TRONCO
in basso al centro: Analogia tra l'albero / e la città ecologica.
a destra: CASE
a destra: STRADA LOCALE / (RAMO SECONDARIO)
a destra: STRADA DI COLLEGAMENTO / (RAMO PRIMARIO)
a destra: STRADA PRIMARIA / (TRONCO)
a destra: PARCO / CONTINUO / + AGRICOLTURA
in basso a destra: M. D'Olivo
in basso a destra, etichetta: SC / 59
A sinistra la rappresentazione sommaria di un albero; a destra lo schizzo planimetrico con legenda di un complesso di edifici mutuato da delle forme vegetali e caratterizzato da una serie di unità abitative a semicerchio, collegate fra di loro da un sistema di strade primarie e secondarie.
Questa tavola esplicativa si riallaccia alle ricerche di Marcello D’Olivo imperniate sulla progettazione di città ecologiche che possano, ispirandosi al principio di autoregolazione della natura, ridurre l’impatto antropico sull’ambiente. Alla base di questi edifici sussiste un equilibrio naturale che, come sottolinea D’Olivo nel suo Discorso per un’altra architettura (1972), va ricercato nell’immagine dell’albero: «Così come nel vegetale - dalle radici, al tronco, alla foglia - vi sono, in grandi canalizzazioni, le arterie di trasporto per gli elementi vitali, parimenti la cellula abitativa sarà collegata al nucleo centrale e agli altri insieme di cellule mediante arterie terziarie, secondarie e primarie capaci di trasportare uomini e cose in modo analogo a quello della fisiologia vegetale. E come nella logica del processo di crescita di un albero la posizione e la disposizione delle foglie è in funzione della famiglia a cui l’albero stesso appartiene ed alle condizioni esterne che ne condizionano l’esistenza, così la disposizione delle cellule abitative dovrà essere tale da beneficiare, nel minor spazio possibile, della maggior quantità di contatto naturale». D’Olivo poi replica nel 1986 in Ecotown Ecoway. Utopia ragionata che la sua città ecologica «ha, come l’albero, un tronco dove scorrono i trasporti e, similmente ad esso, sui rami si attaccano le foglie; qui le foglie sono le case».
Fra le righe di questi due testi è tangibile il riferimento a Frank Lloyd Wright, che nel suo saggio An Organic Architecture: The Architecture of Democracy, tradotto e pubblicato in Italia nel 1945, anticipa queste tematiche sostenendo la necessità che «la casa debba essere nobile compagna dell’uomo e degli alberi, e per arrivare a questo la sua struttura dovrebbe dare un’impressione di quiete che le permetta di formare un insieme armonico con la natura esterna».
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Tra storia e mito, Udine 2024
Marcello D'Olivo, Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia, Udine 2022
Bianco S./ Ferreri G. L., Marcello D'Olivo. Ecotown, Udine 2009
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D’Olivo architetto, Milano 2002
Zucconi G./ Borella F./ Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Milano 1998