in basso a destra: Marcello D'Olivo
in basso a destra, etichetta: SC / 218
Schizzi planimetrici dell’assetto urbanistico di una città caratterizzata da un tracciato stradale impostato su sinusoidi che aderiscono alla conformazione del terreno.
Nel 1955 Marcello D’Olivo, dopo essersi misurato con la riconfigurazione urbanistica di Lignano Pineta, predispone il progetto per una città satellite a Roma. Lo stesso D’Olivo ricorda questo incarico nella prima edizione del suo libro Discorso per un’altra architettura (1972): «Sono chiamato a Roma per impostare il piano di una città satellite. La campagna intorno a Roma è uno dei paesaggi più suggestivi che si possano immaginare e si presta magnificamente per accogliere l’habitat. È un susseguirsi di colline e valli, prive di vegetazione e di alberi. Occorre, prima di tutto, rendersi conto della natura di questo paesaggio dal punto di vista estetico e fisico. Mi trasferisco perciò a Roma con un gruppo di collaboratori e il nostro ufficio viene allestito sul terreno stesso».
Già negli anni Cinquanta l’architetto comincia a ragionare sul rapporto fra artificio e natura e sul tema del complesso residenziale capace di innestarsi nell’ambiente senza invaderlo; ricerche che poi culminano nel 1986 con la pubblicazione di un testo scritto a quattro mani con Piero Mainardis de Campo: Ecotown Ecoway. Utopia ragionata.
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Tra storia e mito, Udine 2024
Marcello D'Olivo, Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia, Udine 2022
Bianco S./ Ferreri G. L., Marcello D'Olivo. Ecotown, Udine 2009
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D’Olivo architetto, Milano 2002
Zucconi G./ Borella F./ Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Milano 1998