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Schizzo planimetrico di una città impostata su un’arteria stradale principale, lungo la quale si sviluppano edifici e quartieri circondati da vaste zone di foresta.
Nell’agosto 1967 Marcello D’Olivo, dopo aver progettato nel 1965 per il governo del Gabon il terminal e le stazioni intermedie di una rete ferroviaria, riceve dal medesimo committente l’incarico di progettare il piano urbanistico di Libreville, la capitale. L’architetto udinese, ispirandosi ai piani di Le Corbusier per Rio de Janeiro e Algeri, propone di costruire un asse attrezzato di 30 km di lunghezza, denominato Bande Jaune, lungo il quale innestare le aree ospitanti gli edifici pubblici e i centri direzionali.
Il progetto, in cui si ravvedono i principi che D’Olivo formulerà nel suo Discorso per un’altra architettura (1972), rimane sulla carta e solo alcuni edifici pubblici della città vengono poi realizzati su disegno dell’architetto udinese: un padiglione per spettacoli e congressi chiamato La Peyrie (1969-71), l’impianto sportivo Omnisport (1970-74) e un centro per la formazione sportiva, meglio noto con il nome di Institut de la Jeunesse et Sports (1974-75).
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Tra storia e mito, Udine 2024
Marcello D'Olivo, Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia, Udine 2022
Bianco S./ Ferreri G. L., Marcello D'Olivo. Ecotown, Udine 2009
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D’Olivo architetto, Milano 2002
Zucconi G./ Borella F./ Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Milano 1998