in basso a destra: L. COMEL / 1924
L’acquerello isola la parte sommitale dell’ambone del duomo di Grado: una piccola edicola impostata su archetti polilobati che sorregge un cupolino a profilo slanciato, rivestito da motivo a losanghe. L’insieme, per lessico decorativo e sagoma del baldacchino, richiama forme gotico-moresche riconducibili al XIV secolo nell’ambito lagunare. Il punto di vista ravvicinato concorre a conferire monumentali all’elemento architettonico.
La conduzione dell’acquerello è chiara e misurata: passaggi luminosi definiscono volumi e superfici, con accenti più fermi lungo i profili degli archetti e sulle tessiture del cupolino a losanghe. L’opera si inserisce nel gruppo di vedute dal vero che Comel dedicò agli arredi del duomo di Grado, evidenziandone caratteri storici e decorativi.
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976