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Il progetto dell'ecomuseo nasce nel 2007 grazie al supporto del Parco delle Prealpi Giulie: l'esperienza già pluriennale del parco viene in qualche modo indirizzata alla creazione dell'ecomuseo, percepito come conseguenza naturale e funzionale all'implementazione della sua missione sul territorio. Le attività promosse in questi anni hanno interessato principalmente l'ambito della didattica e il rapporto con le istituzioni scolastiche della valle, per la co-progettazione di percorsi di conoscenza e valorizzazione della memoria locale. Sono state realizzate alcune mappe di comunità e l'ecomuseo è intervenuto attivamente nel percorso di valorizzazione di alcune varietà di aglio locale fino al riconoscimento di queste a presidio Slow Food. Interessante anche il lavoro di documentazione e studio sulla tradizione coreutica e musicale della valle – un corpus molto ricco legato in particolare alle ritualità del carnevale – realizzato in funzione di una domanda di candidatura per l'inserimento nella lista Unesco dei beni immateriali.
Il lavoro di documentazione e catalogazione dei patrimonio demoetnoantropolgico della Val Resia si è concentrato principlamente su due diversi nuclei tematici: il lavoro dell'arrotino e i repertori musicali e coreutici del carnevale. Il primo ha portato, nel 2004, alla schedatura attraverso BDM del patrimonio conservato al Museo dell'arrotino: concentrandosi, in particolare, sul principale strumento di lavoro dell’arrotino ambulante, ovvero la molatrice portatile. Grazie alle numerose fonti orali le schede sono particolarmente dettagliate nella descrizione dello strumento e nel suo uso, e nel riportare la nomenclatura dialettale. La seconda campagna significativa di documentzione e schedatura è avvenuta tra il 2013-2014 con la compilazione di 22 BDI afferenti alle musiche e ai balli del carnevale resiano: importante complesso rituale che caratterizza la culturale della Valle. La redazione delle schede ad opera di un antropologo ed un etnomusicologo constituiscono un corpus articolato e significativo del patrimonio di musica tradizionale dell'intera regione.