scultura, Lange Petra

Titolo
Stretto
Autore
Lange Petra (1967/) - ideatore/ esecutore
Cronologia
2004/05/09 - 2004/05/23
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Pineta
Parco del mare
Codice scheda
OAC_792

La scultura si presenta come un volume verticale di forma prismatica, impostato su una base rettangolare regolare. La sommità non è piatta ma articolata, con altezze differenti nei vari punti e una linea di chiusura spezzata e inclinata. Le superfici laterali si alternano tra piani più uniformi e zone leggermente concave o ondulate. Una delle facce principali è caratterizzata da un solco verticale che attraversa l’intera altezza: il solco non è lineare, ma presenta un andamento sinuoso, con rientranze, spigoli e piccole diagonali che creano un ritmo irregolare. All’interno di questa fenditura si osservano rilievi sottili e allungati, come creste che emergono dal fondo e accompagnano lo sviluppo verticale. Le altre facce risultano più regolari, costituite da superfici quasi piane ma leggermente inclinate, che contribuiscono a rendere il volume complessivamente irregolare e asimmetrico.

A proposito dell’opera, l’artista ha dichiarato:
“Stretto è il movimento di qualcosa che si sveglia, un movimento organico che si trova incastrato tra due lati fissi. Ecco che forse si potrebbe dire anche delle mie intenzioni quando scolpisco la pietra: vorrei vedere che si tratta di materia viva, pronta ad accoglier dei pensieri e dargli un corpo fisico.”
Queste parole rivelano l'intenzione di Petra Lange di trasformare la pietra in un organismo vitale, capace di accogliere pensieri e di dar loro una forma tangibile. L’opera diventa così il luogo in cui la materia si apre a una dimensione dinamica, sospesa tra fissità e risveglio.
Petra Lange è una scultrice tedesca specializzata nella lavorazione della pietra. Dopo gli studi a Firenze e Parigi, si specializza all’Alanus College di Bonn e nel 1993 collabora in Norvegia con Makoto Fujiwara. Dal 1994 è membro della BBK di Berlino. Ha partecipato a numerosi simposi internazionali in Europa e oltre, realizzando opere pubbliche in Germania, Italia, Austria, Belgio, Romania e Turchia. Predilige rocce dure come granito, diabase e basalto, che scolpisce con un approccio fisico e meditativo. La sua ricerca non è figurativa: solchi, fenditure e superfici spezzate rivelano la tensione tra fissità e movimento, trasformando la pietra in materia viva, capace di accogliere pensieri e dar loro corpo.