scultura, Li Zhao

Titolo
Lo stato n° 10
Autore
Li Zhao (1963/) - ideatore/ esecutore
Cronologia
2008/05/11 - 2008/05/25
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Pineta
Parco del mare
Codice scheda
OAC_795
Iscrizioni

L’opera è composta da più blocchi di pietra squadrati, disposti a coppie e collocati su basi in cemento. Ogni elemento ha forma parallelepipeda, ma le superfici sono lavorate in maniera differente: alcune lisce e regolari, altre irregolari e scolpite con scanalature verticali o con superfici volutamente frastagliate. Su diversi lati compaiono caratteri cinesi incisi. Alcuni sono chiaramente leggibili:
石在聆聽 (Shi zai ling ting), traducibile come “La pietra sta ascoltando”.
In basso è inciso: “2008年5月12日 家鄉震難”, ovvero “12 maggio 2008. I caratteri “在” (zài, “esserci/essere presente”) sono particolarmente evidenziati su più blocchi, incisi in grande e ripetuti.
I blocchi sono disposti in modo da creare coppie contrapposte, con un’alternanza di superfici levigate e superfici grezze

«Questo è il nuovo design che differisce dall'originale, perché il violento terremoto si è verificato nella mia città natale. Ho creato quest’opera come risposta: migliaia di vite sono morte nella tragedia. Lutto e strazio mi perseguitano, non riesco a dormire la notte. “Piango tra angeli, percepisco tenebra e luce — ma chi può sentirmi?” Dalla “Prima Elegia” di Rainer Maria Rilke: “Chi, se gridassi, mi salverebbe dalle schiere degli angeli?”. Così è nata “L’ascolto della pietra”. Ho scolpito questa forma come testimonianza, come atto d’amore. Quattro blocchi rappresentano l’alto, il basso, la sinistra, la destra: un tempo erano una pietra unica, ora separati ma presenti. Ho inciso su ogni lato un carattere: se tocchi le altre tre pietre, puoi sentire la superficie lucidata. È il mio modo di esprimere amore attraverso la pietra!».
“L’ascolto della pietra” o “Lo stato” è un’opera di Zhao Li realizzata come risposta al devastante terremoto del 12 maggio 2008 che ha colpito la sua città natale in Cina e ha causato migliaia di vittime. L’artista racconta che questo progetto differisce dall’originale (era stata inviata alla settima edizione lignanese) perché la tragedia ha cambiato la sua vita e il suo lavoro. I quattro blocchi di pietra alludono all’unità perduta un tempo: essi erano un unico corpo, ora sono frammenti che rappresentano le direzioni cardinali e provengono da un’unica pietra originaria. Le superfici levigate invitano il tatto: è il gesto d’amore dell’artista che desidera trasmettere dolore, speranza e ascolto attraverso la materia.
L’opera diventa così un memoriale sensoriale in cui la pietra si fa medium capace di trasmettere il dolore e insieme la speranza e in cui il contrasto tra superfici lisce e ruvide e la disposizione contrapposta dei blocchi richiamano l’ordine e il caos, la presenza e l’assenza, il lutto e la possibilità di rinascita.
L’opera fa parte della serie “Stato”, iniziata dalla scultrice nel 2006, rappresentazione della combinazione razionale di armonia e opposizione.
Zhao Li si è laureata nel 1987 alla Central Academy of Arts and Design Tsinghua University in scultura decorativa ed è una scultrice di fama internazionale con oltre sessanta opere pubbliche realizzate in più di venti paesi, per le quali ha ricevuto diversi premi. La sua ricerca unisce memoria personale e linguaggio universale trasformando la pietra in strumento di ascolto e di amore.