scultura, Colle Nico

Titolo
Libri silenti
Autore
Colle Nico (1957/) - ideatore/ esecutore
Cronologia
2002/06/02 - 2002/06/16
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Pineta
Parco del mare
Codice scheda
OAC_804
Iscrizioni

La scultura si presenta come una sorta di colonna lapidea su cui poggia una pila di grandi volumi, scolpiti con realismo nei dettagli delle copertine e soprattutto nei dorsi e nei margini delle pagine, rese con superfici ondulate che suggeriscono la fisicità della carta. I tre libri, inclinati e sovrapposti, restituiscono l’immagine di una stratificazione di saperi e memorie, al contempo solida e fragile.

Con “Libri silenti”, Nico Colle affronta il tema della memoria, della conoscenza e della trasmissione culturale. Il libro, simbolo per eccellenza del sapere, diviene scultura monumentale e muta: l’oggetto destinato alla parola e alla lettura viene immobilizzato nella pietra, privato della sua funzione pratica e reso segno universale. Il titolo sottolinea il paradosso: questi libri sono silenziosi, incapaci di comunicare nel modo consueto, ma proprio per questo assumono un valore più alto, quello della contemplazione e del tempo lungo. La loro presenza tangibile, priva di voce, stimola una riflessione sulla fragilità della cultura, sulla necessità della conservazione e sul rapporto fra oralità, scrittura e memoria collettiva. Dal punto di vista stilistico, l’opera rivela l’attenzione di Colle per la sintesi formale e per il linguaggio simbolico. Le superfici levigate si alternano a incisioni nette, suggerendo una tensione fra l’ordine razionale della scrittura e la materia viva della pietra. La parte inferiore del blocco è lavorata con incisioni geometriche che evocano segni di scrittura, alfabeti primordiali o trame urbane, conferendo al manufatto un carattere di “testo inciso” nella pietra stessa. L’insieme si erge su una base quadrata, da cui i volumi sembrano emergere come custodi di un sapere antico, reso immobile e silenzioso nella durezza della materia.
Nico Colle nasce a San Michele al Tagliamento nel 1957. Si forma come scultore nel contesto friulano, sviluppando un linguaggio fortemente legato alla tradizione della lavorazione della pietra e alla ricerca materica. La sua carriera si è caratterizzata per la partecipazione a numerosi simposi internazionali di scultura, sia in Italia che all’estero, che gli hanno permesso di confrontarsi con artisti di diversa provenienza e di lasciare opere permanenti in spazi pubblici. L’opera di Colle si concentra sul rapporto fra materia e simbolo: la pietra, da lui trattata con rigore tecnico ma anche con sensibilità poetica, diventa veicolo di riflessioni sul tempo, sulla memoria e sulla condizione umana. I suoi soggetti prediletti spaziano da figure archetipiche a simboli universali come il libro, l’architettura, la forma geometrica essenziale, sempre riletti con un approccio personale e meditativo.