scultura, Serban Ion Dumitru

Titolo
Menhir
Autore
Serban Ion Dumitru (1948/) - ideatore/ esecutore
Cronologia
2002/06/02 - 2002/06/16
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Pineta
Parco del mare
Codice scheda
OAC_807

La scultura si erge come un monolite verticale. La superficie alterna zone levigate e lineari a campiture lasciate grezze. In alcune porzioni compaiono incisioni nette e profonde, che scandiscono la verticalità del blocco con un ritmo di pieni e vuoti. Da un lato, nella parte superiore, un gruppo di forme tondeggianti. L’intero manufatto poggia su una base irregolare, anch’essa scolpita solo in parte.

Con “Menhir”, Ion Dumitru Șerban rievoca l’archetipo delle pietre erette preistoriche, cariche di significato cosmico e sacrale. Il termine stesso richiama i megaliti celtici, simboli di verticalità e di connessione tra terra e cielo. La scultura si colloca dunque in una dimensione di atemporalità, come segno che supera la funzione estetica per caricarsi di valenze rituali. L’artista lavora sulla dialettica fra ordine e caos, levigato e grezzo, geometria e natura, restituendo un’immagine che unisce la forza del manufatto arcaico alla sensibilità contemporanea. L’alternanza di superfici lisce e ruvide, l’inserimento di forme geometriche pure accanto a elementi organici, conferiscono all’opera un carattere di “totem moderno”. Dal punto di vista simbolico, “Menhir” si offre come monumento alla permanenza della pietra e alla sua funzione di custode della memoria. Nel contesto del Parco del Mare di Lignano Pineta, esso assume il valore di segno universale, che dialoga con lo spazio naturale circostante, riaffermando il legame profondo fra uomo, materia e paesaggio. Ion Dumitru Șerban si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bucarest, dove approfondisce le tecniche della scultura monumentale e l’uso dei materiali lapidei. Di seguito si perfeziona in alcuni stages a Brighton, Udine e Bucarest. Presente a mostre collettive e a simposi internazionali di scultura, vince il primo premio alla XIII Biennale internazionale d'arte Galleria "G. B. Tiepolo" nel gennaio del 2002. Il suo linguaggio scultoreo si caratterizza per l’attenzione agli archetipi universali: menhir, totem, portali, forme geometriche essenziali che richiamano simboli ancestrali, reinterpretati in chiave contemporanea. Nella sua ricerca la pietra è sempre protagonista, trattata sia nella sua forma originaria e grezza sia attraverso lavorazioni geometriche e levigature che ne esaltano la tensione verso l’alto e la monumentalità.