Al centro sui gradini di un'ara l'ignudo Pirro con un elmo sulla testa e un manto svolazzante afferra con la mano destra per i capelli il vecchio Priamo, che sta sotto di lui ed è pronto ad affondargli la spada nel petto. In primo piano disteso morto il giovane figlio di Priamo Polite, a sinistra Ecuba svenuta sorretta da una ancella, mentre altre due si protendono disperate verso Pirro nel tentativo di fermarlo. A destra Cassandra alza le braccia al cielo e altre donne fuggono dalla scena tra cui Andromaca.
Il soggetto del bassorilievo è tratto dal II libro dell'Eneide. L'artista lo eseguì intorno al 1792-93 ed esso fa parte, come il gesso della scheda OA_18099, di una serie di bassorilievi raffiguranti episodi tratti dai poemi omerici, dall'Eneide e dal Fedone di Platone, databile tra il 1787 e il 1794 circa. Di questi gessi, mai scolpiti in marmo, esistono vari esemplari: l'unica serie completa, proveniente dallo studio romano dell'artista, è conservata alla Gipsoteca di Possagno, un'altra è al Museo Correr di Venezia e una terza era conservata fino a pochi anni fa nel Palazzo Sambonifacio a Padova in collezione Piazza e poi è stata venduta: probabilmente il nostro esemplare proviene da questa raccolta messa all'asta.
Canova già nel 1781 aveva pensato ad una Morte di Priamo, come dimostra un disegno, datato all'ottobre di quell'anno e conservato al Museo Civico di Bassano (inv. Eb. 188.1199, cfr. Disegni Canova 1982, p. 116, n. 150). Ma rispetto alla composizione del foglio quella del bassorilievo risulta essere più chiara e drammatica, incentrata sulla figura di Pirro che domina la scena, ben calibrata e bilanciata nella sua struttura compositiva a triangolo. Dal piano di fondo liscio emergono le figure definite da una linea chiara, di estrema pulizia formale, e la scena è tutta risolta sul piano, senza alcun effetto di profondità.
Stefani O., I rilievi del Canova. Una nuova concezione del tempo e dello spazio, Milano 1990
Disegni Canova, Disegni di Canova del Museo di Bassano, Milano 1982