Scultura a tutto tondo di cavallo a terra colto nell'atto di tendere all'indietro con forza la testa. Sia attraverso movimento, sia per mezzo della tecnica di modellatura a sfaccettature della terracotta, l'autore esprime la sofferenza e la vitalità dell'animale.
Vittorio Parovel studiò disegno con il prof. Vittorio Cocever e si dedicò inizialmente alla grafica, partecipando con le sue incisioni a numerose mostre all'estero. A partire dagli anni sessanta del Novecento fu attivo come scultore. La materia che predilesse fu la creta, utilizzata per imprimere un forte senso di intimo dinamismo alle sue figure, in gruppo o singole, e ai suoi cavalli feriti.