in alto a sinistra: ANN: AETATIS SUAE XXXXI/ 1759
L'uomo è raffigurato a busto intero, rivolto di tre quarti verso destra, stante presso un tavolino coperto da un drappo verde sul quale campeggiano due lettere. Egli osserva lo spettatore esibendo un orologio da tasca, che reca nella mano sinistra, mentre la destra è posata sul fianco. All'estremità opposta della catena pendono un sigillo, la chiave dell'orologio e un ciondolo. L'uomo indossa una camicia bianca con ampie maniche arricciate ai polsi e collo chiuso da un piccolo bottone dorato, impreziosita da uno jabot che si scorge sotto una sottomarsina rossa, chiusa da una fitta serie di bottoni dorati, e una marsina verde, con grandi bottoni rivestiti del medesimo tessuto applicati lungo l'apertura e sugli ampi paramani. Ai lobi delle orecchie l'uomo porta un paio di cerchietti d'oro.
L'iscrizione sul cartiglio è perduta ma la schedatura dell'opera condotta da Franco Quai nel 1975 tramanda il nome del signor Masilier (cfr. scheda cartacea OA 8226). Come osserva Gabriella Bucco, "la fierezza del personaggio sembra giustificarsi nell'ostentazione di un oggetto di lusso, molto diffuso nel Settecento, ma che certo doveva essere raro nel contesto carnico e doveva funzionare come vero e proprio status symbol del tempo" (cfr. Bucco, 1998, p. 455).
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 2000
Bucco G., Ornamenti preziosi per le "brune carnielle" del Museo Gortani, in Tumieç, Udine 1998
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 1965