in alto a sinistra: Felicitas Contessa de Colloreto/ Nupta Cornelio Elti die 22 Nov.is anni 1812./ Johan: Pitttini Pinxit die Mai 1849.
Ritratto a mezza figura della contessa Felicita di Colloredo Elti, seduta frontalmente con le mani incrociate in grembo. La donna indossa un vestito azzurro e una camicetta bianca con il collo di pizzo, sopra i quali porta una mantellina nera bordata di pizzo del medesimo colore. Il volto è incorniciato da capelli bruni suddivisi in due bande dalla scriminatura centrale e da una cuffietta annodata sotto il mento di cui si vedono i bordi arricciati. Notevole evidenza è data alla raffigurazione dei gioielli d'oro sfoggiati dalla ritrattata: orecchini a pendente e un cordone trattenuto da un fermaglio, bracciali e anelli. Alle virtù e attività femminili si riferiscono gli strumenti per il cucito, il libro, l'orologio e il vasetto di fiori appoggiati sul tavolino a sinistra. In alto a sinistra spicca lo stemma familiare di Colloredo.
Giovanni Pittini fu l'autore dei due ritratti, entrambi dipinti nel 1849, di personaggi a lui contemporanei: Cornelio Elti, dottore in legge e la moglie Felicita, contessa di Colloredo. Nell'opuscolo edito nel 1896, Baldissera cita i ritratti dei coniugi in questione assegnandoli tuttavia al "lodato" Domenico Fabris, mentre l'iscrizione riportata in entrambi fa ritenere che l'autore sia il pittore Giovanni Pittini di cui non si conoscono al momento dati biografici. L'allestimento del museo ha previsto la collocazione della serie dei ritratti donati sulla parete dello scalone d'onore del palazzo che per circa 450 anni fu la residenza principale della famiglia Elti. I ritratti di alcuni suoi esponenti furono donati nel 1952 al Comune di Gemona da Giandaniele Elti di Rodeano.
Merluzzi F., Schede, in Il museo civico di Gemona. Catalogo delle opere, Gemona del Friuli (UD) 2007