in basso a sinistra: MOLA CRUDEL P[ER]CHÉ IL MIO GIOB INFRANGI / FR[AN]CO LO VOGLIO (DISSE IL SANTO ) IN TUTTO / NON FA QUESTA FARINA PAN PERDUTO. / L'ANNO 1653
Il dipinto raffigura il salvataggio di un bambino caduto tra le pale di un mulino ad acqua. Sulla sinistra, in secondo piano, un gruppo di donne attende trepidate sulla riva che il bimbo venga ripescato dal fiume. L'intervento di sant'Antonio da Padova, che compare in alto tra le nubi, fa sì che gli uomini impegnati nella ricerca possano ritrovare il fanciullo ancora in vita.
Il dipinto fa parte di una serie di dodici, in origine rinchiusi in due cornici a forma di cuore e collocati dapprima presso l'altare maggiore della chiesa del santuario di Sant'Antonio di Gemona del Friuli, poi, fino alla sua distruzione causata dal terremoto del 1976, nella cappella di Sant'Antonio.
Bergamini G., Attilio Brisighelli fotografo, Udine 1989
Zuliani G., S. Antonio e il suo Santuario di Gemona del Friuli, Gemona del Friuli (UD) 1974
Baldissera V., Cronachetta della chiesa e convento di Sant'Antonio in Gemona, Gemona del Friuli (UD) 1895