Al centro in alto l'Immacolata sopra il globo e il crescente lunare schiaccia con il piede destro il serpente con la mela in bocca. In basso, a sinistra San Ludovico di Francia, con la corona sul capo e un prezioso manto d'ermellino decorato da gigli, regge con la mano sinistra una bandiera crociata e con la destra un cuscino sul quale è poggiata una corona di spine. Sulla destra Santa Elisabetta con le rose in grembo, porge a un povero in ginocchio che le bacia la mano una pagnotta, mentre alla sue spalle è raffigurato il marito Dionigi, re del Portogallo.
Il dipinto, in origine, era collocato sul cosiddetto Altare in Valmontana, sito fra le cappelle dell'Immacolata e quella del Rosario, della precedente chiesa del Santuario di Sant'Antonio di Gemona. Stando a Baldissera (1895), coetaneo di Dugoni, il pittore raffigurò nella pala santa Elisabetta regina del Portogallo, nipote di santa Elisabetta d'Ungheria canonizzata alcuni decenni prima della sua nascita.
Tullio Sgrazutti L., Antonio Dugoni pittore cividalese dell’Ottocento, in Arte in Friuli Arte a Trieste, 1976, 2
Marchetti G., Gemona e il suo mandamento, Udine 1958
Baldissera V., Cronachetta della chiesa e convento di Sant'Antonio in Gemona, Gemona del Friuli (UD) 1895