Il pannello musivo, di piccole dimensioni e di forma rettangolare, è inserito nella lapide tombale in cemento di Vittorino Rugo. Su fondo tassellato d'oro in due tonalità (più scura verso l'esterno più chiara a simulare un alone accanto al capo della Madonna) si staglia la figura parziale a mezzo busto dell'Assunta con il volto e lo sguardo rivolti in alto, il capo coperto dal velo blu del manto fermato con una spilla dorata sotto il collo, una veste rossa drappeggiata e segnata in vita con una cinta scura.
Il pannello musivo, inserito nella lapide della tomba di Vittorino Rugo, è stato realizzato poco prima di morire dallo stesso Rugo (comunicazione orale Gio. Batta Scatton, 1996). Il Rugo, mosaicista di Pinzano, si era formato presso la Scuola di Mosaico di Spilimbergo negli anni 1931- '33 (ASM, Schedari o allievi), ed aveva partecipato, tra l'altro, alla decorazione musiva dei pannelli di rivestimento presenti nella stazione ferroviaria di Venezia (cartoni di Mario Deluigi e Luigi Ambrosini, 1955) e alla messa in opera risalente al 1958-59 del mosaico raffigurante San Martino e il povero inserito sulla facciata della chiesa parrocchiale di Pinzano al Tagliamento in base al cartone di Fred Pittino (Bulfon 1996, pp. 42-43). Il soggetto iconografico utilizzato per il mosaico è un particolare dell'Assunta della pala di Tiziano conservata a Venezia nella Basilica dei Frari, copiato nel 1944 dal pittore di Dardago, Umberto Martina (1880 - 1945) per la decorazione musiva della lunetta del portale della chiesa di Rauscedo (ASM, A 2 9, c. d. 288, n. inv. 324). Un modello tratto da un'opera importante, che, analogamente ad altri di Tiziano, Reni, Guercino, Raffaello, Rubens, Dolci, Pontormo, Cosmè Tura, etc. (Giacomello 2000, p. 485), ebbe grande fortuna e venne replicato in diverse varianti dimensionali per molto tempo, come testimoniano ancora i materiali e la documentazione conservati nell'archivio della Scuola di Mosaico di Spilimbergo e le diverse opere, come quella in esame, sparse in Friuli e altrove.