in basso a destra: de. Cillia
sul retro, in alto a destra: L. 2.500-
sul retro, in alto a destra: N.1/ Esposto alla mostra Naz. di Palazzo Reale/ di Milano nel 1942-/ in fede. de. Cillia/ -Udine 1984-
sul retro, a destra: =Udine 10 Marzo 1991= Oggi da me valutato/ questo dipinto in/ £. 20. milioni/ e da me donato al mio paese/ natio e resti sempre/ nella sala del Comune/ di Treppo Carnico/ In fede de. Cillia
sul retro, etichetta in alto a sinistra: Pittore ENRICO DE CILLIA/ via 30 ottobre N. 10 - UDINE- via 30 ottobre N. 10
sul retro, sopra etichetta preesistente in alto a sinistra: N. 4 "Mostra Naz. Milano" (1942)/ Titolo dell'opera: Naturamorta con patate/ PrezzoL. 30.000- (Trentamila)/ Firma dell'Autore Enrico de. Cillia. / Via 30 ottobre, 10 - UDINE
sul retro, etichetta bianca sulla cornice in basso a sinistra: Enrico De Cillia (Treppo Carnico, 1910 - 1993)/ Natura Morta con patate, 1942/ olio su tavola cm. 28X37/ in basso a sinistra "de cillia"/ sul retro etichetta "Mostra Nazionale Palazzo Reale Milano, 1942" e/ dedica dell'artista a Treppo Carnico
Dipinto con cornice senza vetro. Con pennellate pastose di vangoghiana memoria, anche per la cupezza della scena, De Cillia dipinge una natura morta composta da tre patate in primo piano, una brocca e un bicchiere rovesciato in secondo piano, poggianti su un tavolo di legno scuro.
Natura morta con patate è una delle prime opere realizzate da De Cillia quando era ancora del tutto assente la tematica del Carso, ma prevalevano soprattutto nature morte i cui titoli rimandano sempre a riferimenti quotidiani e domestici. Nell’opera in questione, con “essenzialità raramente conquistabile”, De Cillia fa proprio lo stile della migliore e più moderna scuola novecentista influenzata dai maestri espressionisti di fine Ottocento, con un richiamo forte al primo Van Gogh. L’opera giovanile di De Cillia appare tutta all’insegna di un tono dimesso, prevalgono i colori cupi, non c’è nessuna concessione a temi piacevoli, ma tutto si concentra sulla forma. La pennellata mossa ed energica plasma la materia pittorica a dare ancor più concretezza all’oggetto rappresentato. La terra natale, la Carnia, è fortemente presente nella povertà e solitudine di queste immagini che De Cillia realizza da giovane emigrante a Udine, dove ha appena intrapreso l’attività di decoratore. Sicuramente queste prime prove sono inscindibili anche dall’incontro con il cadorino Fiorenzo Tomea, pittore dalla castigata tavolozza e dalla spiccata sensibilità espressiva.
Collezione museo, Dalla collezione al museo. Opere scelte dalla pinacoteca De Cillia di Treppo Carnico, Trieste 2002
Enrico De Cillia, Enrico De Cillia. Opere della Pinacoteca di Treppo Carnico, Gorizia 2000
Pinacoteca Treppo, Pinacoteca di Treppo Carnico. Donazione del pittore Enrico De Cillia, Treppo Carnico (UD) 1997
De Micheli M., Nel dominio della pittura, in Enrico De Cillia pittore, Udine 1986
De Grada R., De Cillia, Udine 1980