Natura morta in grigio, dipinto

Oggetto
dipinto
Soggetto
natura morta
Cronologia
1974
Misure
cm - altezza 40, larghezza 70
Codice scheda
OA_51733
Collocazione
Treppo Ligosullo (UD), Treppo Carnico
Palazzo della biblioteca
Museo pinacoteca Enrico De Cillia
Iscrizioni

Un pentolina, una teiera, una pipa, una tabacchiera, una sveglia e due bricchi sono disposti su un piano. La parete retrostante è grigia. Su essa è appeso il corno. Dipinto con cornice.

Fred Pittino definiva le nature morte da lui dipinte come dei prodotti tipicamente locali, dove venivano espresse la cultura e le tradizioni friulane. Egli amava particolarmente questo genere perché gli permetteva di progettare. Il tempo di ideazione di queste opere era infatti abbastanza lungo: il pittore ricercava gli oggetti più congeniali per forma e colore, sempre attinenti alla realtà locale. Li reperiva in casa o in giro, poi li disponeva su dei fondali creando delle composizioni che in seguito ritraeva. Lo sfondo ha per l'artista molta importanza e grande attenzione egli riponeva nel scegliere il colore con il quale gli oggetti con la loro forma e le loro caratteristiche cromatiche si sarebbero rapportati. Bricchi e sveglie ritornano nei suoi dipinti sempre avvicinati ad altri oggetti o elementi naturali, in posizioni diverse, ottenendo nuove relazioni volumetriche e cromatiche. Pittino è attento a riportare l'esattezza delle forme, senza avviare un processo di semplificazione. Grande cura è data al colore e agli effetti chiaroscurali sui diversi materiali. Il titolo di questa natura morta esprime l'importanza affidata da Pittino allo sfondo grigio che fonde in un unico spazio gli oggetti scelti per il racconto, poiché l'artista ha sempre interpretato questo genere come un'espressione narrativa della sua terra, di come lui la vede, scegliendo gli elementi che più gli piacevano e disponendoli su una scena dalle linee perpendicolari ed essenziali, costruendo un luogo intimo dove luci soffuse e toni spenti definiscono lo spazio domestico e degli affetti. Questo dipinto venne donato da Enrico De Cillia a Treppo Carnico e fu esposto in pinacoteca già dal 21 settembre del 1975 data dell'inaugurazione presso le sale della scuola elementare, oggi Palazzo della Biblioteca. Pittino prese parte a numerose collettive organizzate dalla Galleria del Girasole che gli allestì anche cinque mostre personali, l'ultima nel 1972 con la presentazione della monografia curata da L. Borgese.

BIBLIOGRAFIA

Collezione museo, Dalla collezione al museo. Opere scelte dalla pinacoteca De Cillia di Treppo Carnico, Trieste 2002

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Fred Pittino, Fred Pittino, Codroipo (UD) 1988

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Borgese L., Fred Pittino, Milano 1972