in basso a destra: cussigh
Su un ripiano, al centro, è disposto un vaso recante un mazzo di fiori di dieverse specie, fra i quali si riconoscono rami di Lilium rosa e arancione.
La composizione, mossa nella definizione del piano d'appoggio e nella distribuzione dei fiori, sembra apparentarsi alle nature morte eseguite dal pittore a partire dagli anni cinquanta - dai "Rododendri" ai "Piselli odorosi", fino ai "Bottoni d'oro", del 1988 - dove "all'immobile e quasi sacrale atemporalità delle prove giovanili", Cussigh sostituisce "la freschezza del quotidiano", rendendo con "svirgolature di colore immediate" l'aspetto del fiore appena colto (cfr. Cargnelutti, 1993, p. 33).
Dalla Marta T., Arturo Cussigh - pittore (1911-1990), in Tumieç, Udine 1998, 75° congresso
Cargnelutti R., Arturo Cussigh: un maestro del Novecento, in Arturo Cussigh 1911-1990, Udine 1993