in alto a sinistra: ADM. REV. PA/ MARCVS DE AVIANO/ GAP.S CONCIONAT./ TVLMETII/ MDCXCI
Il religioso, vestito del saio, è raffigurato stante, a mezza figura, rivolto verso destra, con il capo e lo sguardo volti verso colui che guarda. Egli stringe nella mano sinistra un grande Cricifisso, circondandolo con il braccio destro.
L'iscrizione che accompagna l'effigie del venerabile padre Marco d'Aviano (Aviano, 1631-Vienna, 1699), beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 2003, ricorda la predicazione quaresimale tenuta dal religioso nel 1691 a Tolmezzo, dove "inondò una traboccante piena d'uditori, perchè confluivano le genti dà paesi vicini e lontani a truppe a truppe, chiamate dalla fama strepitosa d'un tanto Predicatore. Un vasto campo, e non la Chiesa, dovette essere pur ivi il luogo del suo predicare. Le sensibili commozioni o compunzioni, che seguivano lui parlando, erano i soliti effetti d'una causa sempre la stessa, cioè la Grazia divina, che col mezzo di quest'Uomo apostolico, qual congruo suo istrumento, maravigliosamente agiva. Gl'intervenuti non sapevano partirsene, se non recavano seco qualche cosa, che fosse stata benedetta dall'Uom di Dio; onde a tale oggetto vedeasi in fine alla predica alzarsi un nembo di mani, ch'esponevano o pane, o sale, o vasetti d'oglio, o robe; e dopo la ricevuta benedizione se ne andavano consolatissimi" (Fedele da Zara, 1798, II, pp. 30-31).
Fedele da Zara, Notizie storiche concernenti l'illustre servo di Dio Padre Marco d'Aviano missionario apostolico dell'Ordine dè Capuccini e membro della Provincia lor di Venezia, Venezia 1798, 2