La Vergine è raffigurata tra le nubi, stante sul globo terracqueo, mentre schiaccia il serpente sotto il piede destro e poggia il sinistro sul crescente lunare. Essa ha il capo cinto da dodici stelle e la fronte ornata da una ghirlanda di fiori bianchi e rossi. Nella mano destra la Madonna reca un giglio bianco. La sua figura è adorna di una veste bianca che si scorge sotto un manto blu allacciato sulla spalla destra.
La luna e le dodici stelle che circondano il capo della Vergine fanno riferimento all'Apocalisse, mentre il giglio e le rose che porta in capo sembrano potersi riferire agli emblemi improntati al mondo arboreo e floreale che figurano tra i simboli della fidanzata del Cantico dei Cantici - alla quale l'Immacolata è assimilata - popolarizzato dalle Litanie mariane, dove la Madonna Immacolata è paragonata, fra gli altri, al giglio che fiorisce tra le spine (Lilium inter spinas) e al roseto (Plantatio rosae) (cfr. Réau, 1955-1959, II/2, pp. 79-80). L'iconografia dell'Immacolata che discende dal cielo a braccia aperte recando un giglio nella mano destra ricorre anche in un dipinto riferibile al XVIII secolo, recante lo stemma della famiglia Attems, che si conserva nel monastero goriziano di Sant'Orsola (cfr. OA 23514).
Réau L., Iconographie de l'art chrétien, Paris 1955-1959, t. 3 in voll. 6