recto: MDXLVIII/ JACOB(US) DE/ GRANDIS/ D(E) NOV/ ALI/ F(ECIT)
cartiglio: INRI
L'innesto liscio è seguito da un piccolo nodo schiacciato a doppia valva con baccelleture e dal nodo principale, in forma di tempietto a base esagonale poggiante su un basamento ornato da foglie d’acanto, che ospita nelle nicchie di ciascuna faccia altrettante statuine a tutto tondo di santi (una è perduta): San Giacomo il Maggiore, San Rocco, Sant'Antonio abate, San Sebastiano e San Girolamo. Su montante e traversa della croce, potenziata all'incrocio dei bracci, è applicata una ricca decorazione costituita da foglie dorate e motivi a doppia voluta, lungo i margini sono inoltre presenti bottoni rivestiti da foglie accartocciate, ariosi cespi di foglie d’acanto e sferette lisce. Le terminazioni mistilinee ospitano sul recto i simboli dei quattro evangelisti: l'angelo di San Matteo in basso, il leone di San Marco e il bue di San Luca, rispettivamente a sinistra e a destra, e l'aquila di San Giovanni in alto. La figuretta centrale a fusione di Cristo Crocifisso, con capelli, barba e perizoma dorati, è affiancata dalla Madonna e San Giovanni Evangelista dolenti, sorretti da braccia avvolte da foglie e terminanti con un basamento modanato che si dipartono dalla base della croce. Al centro del verso è invece applicata la Santa Giuliana a figura intera, stante su un suppedaneo recante un'iscrizione, che conduce un diavoletto alla catena. Sulle terminazioni sono presenti le mezze figure di quattro dottori della Chiesa: in basso San Girolamo, a sinistra e destra rispettivamente Sant'Ambrogio e Sant'Agostino, in alto San Gregorio.
Goi P., L'arredo sacro. "Lo zelo per la tua casa mi divora" (Ps 69, 10), in L'arredo. Museo Diocesano d'arte sacra, Pordenone 2006, III
Caselli L., Schede, in In hoc signo. Il tesoro delle croci, Milano 2006
Goi P., Saggi. Schede, in Ori e tesori d'Europa. Mille anni di oreficeria nel Friuli-Venezia Giulia, Milano 1992