Punto tela (16 fili/cm) con bordi traforati e trafori per delimitare il motivo, treccine, talvolta con più coppie, piede in punto tela traforato sul lato esterno (4 spilli/ cm), bordo esterno diritto con punto tela e picot (4-5 al cm). Una estremità è iniziata in modo pulito con un filo ritorto da cui partono coppie di fili; l’altra estremità, invece, è recisa. La lavorazione è buona e bilanciata tra il filato più spesso e il motivo.
Descrizione dei campioni nn. 9925, 9900, 9832, 9873.
Il motivo floreale a fregi stilizzati, che ricorda prototipi orientali, è composto da un giglio con petali arrotolati e da inflorescenze altrettanto stilizzate con estensioni di tralci, anch’essi avvolti su se stessi. Non sono diversi solo i filati, da grossolano a fine, ma anche le mani che hanno interpretato i manufatti in esame. Nel campione n. 9925 si legge appena il motivo e sembra che nemmeno la merlettaia l’abbia ben compreso; negli altri si legge bene ogni particolare e il campione n. 9873 si rivela il più preciso. Si tratta di motivi tipici dei merletti fiamminghi della seconda metà del Seicento, con fior di loto e minuscole ramificazioni, che però si trovano anche nel secolo successivo.
Schoenholzer Nichols T., Schede, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Schoenholzer Nichols T., I merletti del "campionario" del monastero di Sant'Orsola di Gorizia, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011
Bellina M., Il merletto a Gorizia tra Sei e Settecento, in Merletto a fuselli. Note di storia e materiali d'archivio, Mariano del Friuli (GO) 2002, I/2
Pillon L., Ritorno alle origini. Note sulla storia del monastero di Sant'Orsola di Gorizia fra Sei e Settecento, in I merletti del monastero di Sant'Orsola nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia, Gorizia 2011